Due passaggi indimenticabili in pochissimo tempo: il primo, avvenuto poche ore fa, il 21 marzo alle ore 14:15, ha per protagonista la cometa 252P/Linear; il secondo, alle 16,31 del 22 marzo, vedrà sfrecciare nei cieli una seconda cometa, la P/2016 BA14 PanSTARRS.

Visibile soltanto nell'emisfero meridionale, la 252P/Linear transiterà alla distanza di sicurezza di circa 5,4 milioni di chilometri dalla Terra; il vero passaggio da record, però, riguarderà la P/2016 BA14 PanSTARRS che, ad "appena" 3,5 milioni di chilometri da noi, infrangerà molti primati, eccetto quello della cometa Lexell che, 246 anni fa, "sfiorò" il nostro Pianeta da 2,2 milioni di chilometri.

La P/2016 BA14 PanSTARRS, a differenza della 252P/Linear che in capo ad una settimana risalirà verso l'emisfero settentrionale per giungere nella Costellazione dello Scorpione, raggiungerà il suo picco di massima luminosità già nella notte tra il 22 e il 23 marzo.

Impossibile, purtroppo, osservarle ad occhio nudo. Ad ogni modo, per chi possedesse un telescopio o un cannocchiale, sappiate che la P/2016 BA14 si mostrerà dalle parti della costellazione dell'Orsa Maggiore nella notte del 24: peccato che luce lunare interverrà ad interferire con lo spettacolo.

La P/2016 BA14 PanSTARRS può essere definita una "nuova arrivata" dato che la sua scoperta risale soltanto allo scorso gennaio; in un primo momento era stata classificata come un asteroide. Soltanto in seguito ci si è resi conto della sua natura, individuando anche delle immagini in cui era presente e che precedevano il momento della sua scoperta.

Con la 242P/Linear forma una coppia gemellare: i parametri orbitali delle comete, infatti, presentano una somiglianza tale da far ipotizzare che, in realtà, i due oggetti siano nient'altro che quel che resta di un corpo originario il cui nucleo, una volta scissosi, avrebbe creato le due comete distinte.