Un team di psicologi della Carnegie Mellon University di Pittsburgh (Pennsylvania) ha determinato che il segreto per fare il “regalo perfetto” alle persone care, siano esse genitori, amici o partner, risiede nello smettere di aver timore di sbagliare. Secondo gli studiosi, coordinati dal professor Julian Givi, sussiste una forte asimmetria tra ciò che i donatori desiderano regalare e ciò che i destinatari preferiscono ricevere, e l'ago della bilancia è rappresentato dai cosiddetti regali sentimentali e da quelli di “preferenza”, più superficiali dal punto di vista emotivo. In parole semplici, quando dobbiamo regalare qualcosa siamo convinti che un dono “superficiale” legato alle preferenze dell'altro, come può essere una maglietta della squadra del cuore, un film o un disco del cantante preferito, sia molto meno rischioso di un regalo sentimentale, come ad esempio una fotografia incorniciata in memoria di un momento felice. Eppure i destinatari sarebbero molto più contenti (in generale) di ricevere un dono sentimentale.

Il team di Givi, che ha indagato a fondo su questi processi decisionali, lo ha scoperto dopo una serie di esperimenti nei quali sono state valutate differenti situazioni. Nella prima è stato chiesto ai partecipanti volontari di scrivere su un foglio il nome di un amico, e a quest'ultimo è stato invece chiesto di pensare a un regalo per il compleanno o per una “festa di addio” dell'altro. Le opzioni erano una foto del musicista preferito e una foto di un momento felice assieme. Sebbene quest'ultima fosse la preferita del destinatario, nella maggior parte dei casi è stata scelta la prima, anche per la festa d'addio, pur con una discrepanza minore.

In un esperimento analogo sono state coinvolte coppie di innamorati, ma in questo caso il dono di “preferenza” era rappresentato da una carta regalo nel negozio preferito dall'amato, mentre quello sentimentale era una foto incorniciata della coppia, con le iniziali scolpite nella cornice. Anche in questo caso, la carta regalo è stata scelta più spesso della fotografia, in barba al vero desiderio del partner.

Per avvalorare i risultati della propria indagine, i ricercatori hanno effettuato un ulteriore esperimento nel quale i partecipanti sono stati suddivisi in due gruppi: il primo doveva descrivere una situazione nella quale aveva preso un rischio e aveva avuto successo, il secondo, viceversa, doveva descrivere un rischio terminato con un insuccesso. Ai due gruppi è stato poi chiesto di leggere un fumetto nel quale si discuteva di biciclette da regalare a un amico, una con valore sentimentale e una della marca preferita. In questo caso, chi aveva ottenuto successo da un rischio ha optato in larga parte per la bicicletta “sentimentale”, mentre chi ha fallito ha dato la preferenza a quella della marca preferita.

In definitiva, secondo i ricercatori, sebbene si spendano miliardi di dollari ogni anno per fare regali, nella maggior parte dei casi questi soldi non sono spesi nel miglior modo possibile, semplicemente perché crediamo che i regali legati ai gusti siano più apprezzati di quelli sentimentali. Di questi ultimi siamo invece convinti che possano essere apprezzati ma anche completi flop, ed è per questo che tendiamo a non rischiare scegliendo i primi. Per gli studiosi al nostro prossimo regalo dovremmo optare per qualcosa di sentimentalmente prezioso: non ce ne pentiremmo. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sul Journal of Consumer Psicology.

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