Mammut

Ricordate la trama del romanzo di Michael Crichton e del film di Steven Spielberg Jurassik Park? In quel caso i protagonisti riuscivano a riportare in vita, attraverso la clonazione, i dinosauri. Gli animali estinti da milioni di anni riprendevano vita all'interno di un parco, con un finale tutt'altro che rassicurante.

Hwang Woo-Suk, uno scienziato molto discusso – Un'idea simile è venuta ad alcuni scienziati russi e sud-coreani. In questo caso però l'obiettivo è riportare in vita un altro animale estinto: il mammut (nella foto in una rappresentazione di Tracy O). In che modo? La chiave del tutto risalirebbe in alcuni mammut fossili ritrovati in buone condizioni nella tundra russa. I resti in questione si sarebbe conservati grazie alle temperature glaciali della Siberia. Il protagonista di questa vicenda è uno scienziato già noto all'opinione pubblica mondiale: sia per essere stato il primo a clonare un cane (nel 2005), sia per i suoi discussi esperimenti con gli embrioni umani. Si tratta del sud-coreano Hwang Woo-Suk.[quote|right]|Per l'esperimento verrebbero utilizzate anche cellule di elefante indiano[/quote]

Un esperimento di difficile riuscita – Per questo progetto è stato raggiunto un accordo fra l'università di Sakha e la fondazione Sooam: le ricerche dovrebbero partire proprio quest'anno. La notizia è stata riportata dal giornale svizzero "Le matin". Ma l'esperimento in questione non è detto che vada a buon fine per un motivo piuttosto semplice. Per generare un mammut è necessaria una "madre". E, siccome i mammut come detto sono estinti, verrebbero utilizzate le cellule di un'elefantessa africana. Il rischio, ammesso che si riuscisse a ottenere un nuovo esemplare, è che l'animale dato alla luce non sia un mammut, ma un ibrido tra l'elefante e il mammut stesso. Staremo a vedere.