Sono tanti i punti oscuri e le tesi controverse su Cristoforo Colombo che non trovano concordi gli storici. Eviteremo di addentrarci, mentre analizzeremo quelle che sicuramente non hanno fondamento, perché basate su congetture o cattive interpretazioni dei documenti storici, oltre ad essere influenzate in certi casi da veri e propri sentimenti campanilisti, quando non dal solito desiderio di piazzare un nuovo suggestivo libro sul mercato. Ecco le cinque bufale e leggende più gettonate in Rete sul grande navigatore che scoprì per errore un Nuovo mondo, nel tentativo innovativo di raggiungere le Indie da Occidente, il 12 ottobre di oltre cinquecento anni fa.

Chi ha scoperto l'America?

Partiamo dalle cose che dovrebbero ormai essere ampiamente conosciute, ma che a qualcuno potrebbero ancora sfuggire. Se Colombo ha scoperto l'America, come mai non chiamiamo il continente "Colombia"? termine che oggi indica solo uno dei suoi Stati nazionali. Molto probabilmente questo si deve al fatto che Colombo fino all'ultimo dei suoi giorni restò convinto, contro le evidenze che cominciavano ad arrivare, di aver trovato una via più semplice per raggiungere le Indie. Oggi il continente si chiama America perché un'altro italiano, il navigatore e cartografo Amerigo Vespucci fu il primo a disegnare una mappa dettagliata per l'epoca, che definisse il Nuovo Mondo. Contrariamente a quanto si pensi non fu lui a coniare il nome, si cominciò a chiamare "Terra ameriga" il "Continente incognito" definito nelle sue mappe.

Colombo non fu il primo. Oggi sappiamo anche che Colombo in un certo senso aveva ragione, infatti non fu nemmeno lo scopritore di un nuovo continente; molto probabilmente i primi furono i Vichinghi più di mille anni fa. Arrivarono anche a stabilire degli insediamenti nell'isola canadese di Terranova.

Terra piatta o tonda?

L'esplosione in Rete del fenomeno terrapiattista – ovvero di articoli e video prodotti da complottisti convinti che la Terra sia piatta, ma i governi ce lo terrebbero nascosto – ha riportato alla nostra mente la leggenda infondata in base al quale durante il Medioevo tutti fossero convinti che la Terra fosse piatta, Colombo che convenzionalmente col suo viaggio inaugura l'età moderna, avrebbe contribuito a demolire questa convinzione. Ma non ci risultano nemmeno nell'antichità convinzioni del genere. Fin dagli albori della civiltà la sfericità del nostro pianeta era considerata una realtà auto-evidente, come spiegavamo già in un articolo precedente.

Dov'è sbarcato?

Per molti anni si è ritenuto che l'isola San Salvador dove il navigatore sbarcò il 12 ottobre 1492, si trovi nelle Bahamas e corrisponda all'attuale Watling. Questo si deve alle ricerche della storica Ruth Wolper che nel 1926 riuscì a convincere il parlamento delle Bahamas a ribattezzarla col presunto nome originale. Esistono tuttavia numerose incongruenze che fanno dubitare fortemente delle convinzioni della Wolper. Non di meno, finché gli storici non riusciranno a stabilire con certezza dove fosse avvenuto sul serio il primo sbarco delle tre caravelle, l'isola di Watlings continua ad essere ritenuta la migliore candidata.

Da dove veniva?

Molto curiose le tesi quasi campaniliste che vorrebbero attribuire a Colombo natalità alternative rispetto a quelle ufficiali. Le più in voga vorrebbero che il grande navigatore fosse nato in Portogallo. Guardacaso sarebbe nato in un villaggio chiamato "Cuba", mentre "Cristoforo Colombo" sarebbe lo pseudonimo di "Salvador Fernandez Zarco". Altre tesi sostengono che Colombo fosse addirittura sardo. E' quanto la ricercatrice indipendente spagnola Marisa Azuara sostiene in un suo documentario, trasmesso per l'emittente Tv Canal de Historia. Insomma, Colombo sarebbe nato a Sanluri nella Sardegna meridionale.  Quest'ultima, come le altre, sono tutte tesi basate prevalentemente dall'analisi di alberi genealogici; molto poco per smuovere gli storici dai dati più robusti in nostro possesso, che collocano i suoi natali a Genova, tra il 26 agosto ed il 31 ottobre 1451.

Colombo era un templare?

Ultima, ma non meno suggestiva, la tesi in base al quale Cristoforo Colombo sarebbe stato un templare. Questa versione alternativa è stata approfondita anche in un libro di Ruggero Marino, "Cristoforo Colombo, l'ultimo dei Templari"; il testo è stato smontato senza pietà dallo storico Franco Cardini. Suggestivo l'accostamento che fanno molti autori sostenitori delle origini templari di Colombo con le croci delle vele delle caravelle. Questo però era un simbolo di cristianità, non dimentichiamo infatti che gli spagnoli poterono finanziare il viaggio dell'esploratore in virtù della sconfitta dei Mori con la caduta di Granada, altro fenomeno storico che delimita convenzionalmente la fine del Medioevo e l'inizio dell'età moderna, con l'entrata ufficiale dei Re Cattolici nel palazzo dell'Alhambra, il 2 gennaio 1492. Oltre a questo i Templari furono sciolti nel XIV Secolo, su di loro come per altre presunte organizzazioni che controllerebbero il Mondo, avevamo già trattato in un articolo apposito.