Per circa 30 chilometri il fiume Fuhe che attraversa Wuhan, nella provincia centrale di Hubei, è ricoperto di piccole carcasse. A causare la morte dei pesci che abitavano il fiume è stato un impianto appartenente alla Hubei Shuanghuan Science and Technology Company. Secondo i primi rilievi effettuati dai tecnici della protezione ambientale di Xiaogan City ha rivelato una concentrazione di 196 milligrammi di ammoniaca al litro. La World Health Organization stima in 12 mg/l la quantità di ammoniaca naturalmente presente sulla superficie dell'acqua, mentre scende ad appena 0.02 mg/l quella dell'acqua potabile. L'impianto di Hubai sospettato di aver causato il disastro ambientale è stato già citato in giudizio quattro volte dal 2008 per violazione delle norme ambientali. Si tratta di un'industria che produce carbonato di sodio per la fabbricazione del vetro e cloruro di ammonio per i fertilizzanti. In settimana la Hubei Shuanghuan Science and Technology Company ha dovuto interrompere la propria produzione nell'attesa di ricevere ulteriori indicazioni da parte dei giudici, anche se – fanno sapere le autorità – l'acqua del fiume non alimenta le fonti di acqua potabile dei locali.