Obesità e diabete nel 2012 hanno provocato circa 800mila nuovi casi di cancro, quasi il 6 percento del totale. I chili di troppo e la malattia del “sangue dolce” hanno dunque un impatto sui tumori molto più significativo di quel che si credesse, e in un prossimo futuro potrebbe aumentare sensibilmente. I numeri drammatici sono stati ottenuti da un team di ricerca britannico dell'Imperial College di Londra, che ha condotto un complesso studio statistico. I ricercatori hanno incrociato i dati sui due fattori di rischio con le 12 tipologie di cancro che secondo il WCRF (World Cancer Research Fund) e la IARC (International Agency for Research on Cancer) sono maggiormente associate a un elevato indice di massa corporeo (BMI, body mass index) e al diabete.

Fra le neoplasie esaminate dai ricercatori, coordinati dal professor Jonathan Pearson-Stuttard, il cancro al colon-retto, all'endometrio, al seno, al pancreas, al fegato e altri ancora. Dai dati raccolti in 175 Paesi è emerso che nel 2012, fra tutte le diagnosi di queste forme di cancro, il 2 percento (280.100) era dovuto al diabete, mentre il 3,9 percento (544.300) al peso, in particolar modo a un indice di massa corporeo uguale o superiore a 25 kg/m². Dei 792.600 casi totali registrati, 500mila sono stati diagnosticati alle donne e 300mila agli uomini; ciò significa che diabete e obesità nel sesso femminile raddoppiano il rischio di contrarre queste tipologie di cancro. Negli uomini le diagnosi più comuni sono state di cancro al fegato e al colon-retto, mentre per le donne al seno e all'endometrio.

“Mentre l'obesità viene associata al cancro già da qualche tempo, l'associazione col diabete è abbastanza recente. Il nostro studio mostra invece che questa patologia è responsabile di centinaia di migliaia di diagnosi di cancro in tutto il mondo ogni anno”, ha sottolineato il professor Jonathan Pearson-Stuttard. Gli scienziati sono preoccupati dal fatto che questi dati, con incidenze diverse in base all'area geografica esaminata, ai tassi di crescita attuali di obesità e diabete faranno letteralmente schizzare alle stelle le diagnosi di cancro nei prossimi anni. Secondo Pearson-Stuttard e colleghi, infatti, nel 2030 oltre il 20 percento dei tumori maschili e oltre il 30 percento di quelli maschili saranno associati proprio a questi due fattori di rischio. I dettagli dello studio sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica Lancet Diabetes & Endocrinology.