Dall’Agenzia Spaziale Cinese continuano ad arrivare nuove immagini sia del lato ‘oscuro’ della Luna sia della sonda della missione Chang’e-4 e del rover Yutu-2. In queste ultime ore è stato pubblicato sia il video che mostra il momento dell’atterraggio, sia alcuni test di movimento del rover. Ecco cosa c’è da sapere.

Il video dell’atterraggio. Dal video dell’atterraggio è possibile vedere la sonda avvicinarsi al suolo del lato ‘oscuro’ (o meglio nascosto alla nostra vista) della Luna, l’operazione si è compiuta automaticamente poiché al momento non era possibile comunicare in tempo reale con il controllo della missione. Questa immagini sono poi state rispedite sulla Terra grazie al satellite Queqiao che appunto fa da ponte tra il lato nascosto della Luna e il nostro Pianeta, altrimenti non riusciremmo a comunicare. Come possiamo vedere dalle immagini, la sonda ha raggiunto il Polo Sud-Aitken, all’altezza del cratere Von Karman. Dalle informazioni che ci arrivano, la telecamera topografica presente sul lander ha scattato una fotografia a 360 gradi che possiamo vedere qui sotto:

Il panorama sul lato ‘oscuro’ della Luna. Mentre nuove immagini continuano ad arrivare dal lato nascosto della Luna, le informazioni che abbiamo fino ad ora parlano di un suolo ricco di crateri di piccole dimensioni, uno ad esempio ha un diametro di circa 20 metri e una profondità di quattro. Questo significa che il terreno potrebbe rappresentare un ostacolo per il percorso che dovrà intraprendere il rover.

Un giro intorno alla sonda. Da una diretta della tv di stato Cctv, abbiamo avuto modo di osservare anche gli scienziati dell’Agenzia Spaziale Cinese CNSA al lavoro: hanno infatti mobilità il rover Yutu-2 facendogli fare un giro completo intorno alla sonda, per verificare le sue condizioni.

Perché siamo andati sul lato ‘oscuro’ della Luna. Il lato ‘oscuro’ della Luna è la faccia nascosta del nostro satellite che non vediamo dalla Terra per via dei moti di rotazione e rivoluzione e l’obiettivo di questa missione è dunque l’esplorazione di quella che potrebbe essere l’area ideale per la costruzione della prima base lunare.

Credit immagini CNSA.