Credit: Campbell et al./Journal of Herpetology
in foto: Credit: Campbell et al./Journal of Herpetology

Nello stomaco di un serpente corallo dell'America Centrale (Micrurus nigrocinctus) è stata scoperta una nuova specie di serpente, appartenente fra l'altro a un genere completamente sconosciuto. Si tratta di un colubride con abitudini scavatrici che gli scienziati hanno ironicamente deciso di chiamare Cenaspis aenigma, proprio in riferimento al fatto che è stato trovato parzialmente digerito nello stomaco di un altro serpente. La parola “cena” in messicano ha lo stesso identico significato che ha per noi, mentre aspis significa serpente; il termine latino aenigma sta invece per enigma o mistero. Del resto, è la prima volta che una nuova specie di serpente viene scoperta in modo così strano e curioso.

A rendere la storia ancor più affascinante il fatto che il serpente corallo "cannibale" fu catturato nel lontano 1976 da un raccoglitore di palme nelle foreste del Cerro Baúl, nello Stato messicano del Chiapas. Questi serpenti sono infatti molto velenosi – il veleno contiene una potente neurotossina che provoca disfunzione neuromuscolare – e gli agricoltori sono soliti rimuoverli senza troppa cortesia dalle coltivazioni. Il co-protagonista di questa vicenda finì in una collezione museale, in attesa di un'analisi più approfondita.

Gli erpetologi dell'epoca si accorsero che all'interno del serpente corallo c'era qualcosa di veramente insolito, così lo tennero “pronto” per una ricerca specifica. I risultati dell'indagine sono stati pubblicati soltanto oggi, grazie al lungo lavoro degli zoologi Jonathan A. Campbell, Eric N. Smith e Alexander S. Hall del Dipartimento di Biologia presso l'Università del Texas di Arlington. Il Cenaspis aenigma quando fu mangiato era lungo appena 25 centimetri, aveva un cranio allungato adatto a scavare e una colorazione che ha lasciato perplessi gli scienziati. Se nella parte dorsale aveva un un'anonima tinta marrone, in quella ventrale spresentava una curiosa serie di disegni rettangolari e triangolari per tutta la lunghezza del corpo. Nessun altro serpente dell'America Centrale possiede simili motivi, che appaiono evolutivamente ancor più inutili in un rettile che vive la maggior parte del suo tempo sotto terra.

I serpenti con abitudini scavatrici sono molto elusivi ed è proprio per questo che secondo Campbell e colleghi dal 1976 ad oggi non sono stati trovati esemplari vivi. L'intenzione degli scienziati è quella di avviare una spedizione scientifica nella stessa area del Cerro Baúl dove fu catturato il serpente corallo per cercare il primo Cenaspis aenigma, vivo e vegeto nel suo ambiente naturale. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata Journal of Herpetology.