Una nuova specie di scimmia platirrina (o del Nuovo Mondo) è stata scoperta nella Foresta Amazzonica. Si tratta di un uistitì o marmosa, un piccolo primate che gli scienziati hanno deciso di chiamare Mico munduruku. Nel genere “Mico” sono già raggruppate diverse di queste peculiari scimmie; l'epiteto munduruku si riferisce a un popolo indigeno che vive nei pressi del maestoso Rio delle Amazzoni in Brasile.

La scoperta. Tutto è iniziato alcuni anni addietro, quando il professor Rodrigo Costa-Araújo dell'Istituto Nazionale di Ricerca Amazzonica del Brasile durante un'escursione nei pressi dei fiumi Tapajós e Jamanxim, nell'Amazzonia sudorientale, si è imbattuto in tre esemplari di marmosa con una pigmentazione e altri dettagli diversi da tutte le altre specie che conosceva. Il particolare che più lo ha colpito è stata la lunga e folta coda bianca; normalmente in queste piccole e agili scimmie è infatti di colore nero.

Credit: Stephen Nash
in foto: Credit: Stephen Nash

Lo studio. Dopo l'avvistamento l'ecologo ha organizzato varie spedizioni sul territorio tra il 2015 e il 2018, ottenendo anche il permesso di catturare cinque esemplari per condurre analisi morfologiche e genetiche necessarie per metterli a confronto con le specie già note alla scienza. L'autorizzazione è stata rilasciata dal Chico Mendes Institute for Biodiversity Conservation, facente parte del Ministero dell'Ambiente brasiliano. La maggior parte delle conoscenze su questi primati deriva da esemplari catturati tra il XVIII e il XIX secolo e oggi conservati nei musei; gli studiosi ritengono che nel vasto polmone verde del pianeta siano presenti anche altre specie e sottospecie di marmose ancora non scoperte.

Mico munduruku. Dopo aver catturato alcuni esemplari Costa-Araújo e colleghi hanno potuto effettuare tutte le analisi necessarie, grazie alle quali hanno classificato la marmosa Mico munduruku come una specie completamente nuova. Oltre alla lunga coda bianca la scimmia possiede mani bianche, macchie beige e giallastre sul dorso e sui gomiti che la differenziano da tutte le altre. Il DNA ha rilevato che sono geneticamente prossime ma distinte da altre marmose amazzoniche. Purtroppo tutti gli esemplari osservati vivono in una zona esposta alla deforestazione, legata principalmente al disboscamento illegale e alla realizzazione di nuovi terreni agricoli. Per gli scienziati la specie appena scoperta è già minacciata di estinzione. I dettagli sulla nuova marmosa sono stati pubblicati sulla rivista scientifica PeerJ.