Credit: University of Warwick/Mark Garlick
in foto: Credit: University of Warwick/Mark Garlick

Attorno alle stelle c'è una zona chiamata “deserto nettuniano” dove si credeva che pianeti simili a Nettuno non potessero essere trovati, eppure è proprio qui che gli scienziati ne hanno appena scovato uno. Si tratta di NGTS-4b, un esopianeta di tipo subnettuniano soprannominato il “pianeta proibito” per le sue caratteristiche affascinanti e la posizione inconsueta. A descriverlo è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati dell'Università di Warwick, Regno Unito, che hanno collaborato con i colleghi del German Aerospace Center, dell'Università di Leicester, dell'Università di Ginevra e di diversi altri istituti sparsi per il mondo.

Sorpresa. Gli astronomi, coordinati dal professor Richiard G. West, docente presso il Dipartimento di Fisica e il Centre for Exoplanets and Habitability dell'ateneo britannico, hanno intercettato il “pianeta proibito” attraverso il tradizionale metodo del transito, ovvero osservando le variazioni di luminosità della stella determinate proprio dal passaggio del corpo celeste (che in pratica provoca piccole eclissi). Si sono avvalsi dei potenti telescopi “Next-Generation Transit Survey” (NGTS) dell'Osservatorio Europeo Australe. Dall'analisi dei dati è emersa la grossa sorpresa, la presenza del pianeta subnettuniano in una zona in cui fino ad oggi si credeva che simili corpi celesti non potessero orbitare.

Pianeta proibito. NGTS-4b ha una massa venti volte superiore a quella della Terra ed è tre volte più grande, dimensioni che lo inquadrano nella classe dei subnettuniani. Esso orbita attorno alla propria stella in appena 1,3 giorni, ed è così vicino all'astro che la superficie raggiunge la temperatura di ben 1000° centigradi. Nonostante ciò, NGTS-4b presenta ancora una solida atmosfera. Per pianeti che si trovano così vicini alle stelle di riferimento sembrerebbe impossibile, proprio perché le condizioni infernali “strappano” rapidamente il velo di gas atmosferici, che evapora facendo emergere il solo nucleo roccioso. Ecco perché gli scienziati hanno deciso di chiamarlo pianeta proibito. “Questo pianeta deve essere “tosto”, è proprio nella zona in cui ci aspettavamo che i pianeti delle dimensioni di Nettuno non potessero sopravvivere”, ha dichiarato il professor West. C'è tuttavia un modo per spiegare la presenza del pianeta nel deserto nettuniano; secondo gli astronomi sarebbe arrivato in questa zona da pochissimo tempo, cioè meno di un milione di anni, dunque i processi di distruzione della sua atmosfera da parte della stella sarebbero ancora pienamente in atto. I dettagli sul "pianeta proibito" sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata Monthly Notices of the Royal Astronomical Society.