Gira su se stesso vorticosamente dopo aver fallito la manovra di attracco alla Stazione spaziale internazionale (Iss). Il cargo russo Progress M-27M è stato lanciato da Baikonur la mattina del 28 aprile e si sperava potesse essere saldamente ancorato alla Iss sei ore dopo il lancio. Problemi alla telemetria hanno rimandato il tutto e fatto sperare che almeno per il 30 aprile si potesse procedere all'attracco. Il movimento della capsula (visibile nel video di apertura grazie alle riprese effettuate dalla stessa telecamera del cargo), tuttavia, non ha fatto sperare nulla di buono e, sebbene in queste ore i russi abbiano provato a riprendere il controllo di Progress, il suo destino è quello dei suoi predecessori ma senza portare a termine la sua missione: "precipitare" verso la Terra.

La Progress, infatti, non è altro che un adattamento del veicolo spaziale Soyuz, con la differenza che mentre la prima è adibita al trasporto di merci, la seconda veicola persone. La navicella viene usata tre o quattro volte all'anno per portare rifornimenti alimentari, di ossigeno e carburante agli inquilini della Iss. Resta agganciata alla stazione fino all'arrivo della nuova Progress, mentre la vecchia si sgancia e cade sulla Terra. L'ingresso nell'atmosfera brucia completamente il velivolo e non c'è dunque da temere nulla per l'epilogo della capsula fuori controllo. L'agenzia Interfax ha riferito che la Progress tornerà dunque sulla Terra e che "i rottami potrebbero cadere sulla terra tra il 7 e l'11 maggio".

Il carico che trasporta la Progress è rilevante. Come spiegato dalla Nasa la navicella trasporta "1.940 libre di propellente, 110 di ossigeno, 926 d'acqua e 3128 di pezzi di ricambio, forniture e hardware esperimento scientifico". Ciononostante la vita a bordo della Iss non ne risentirà, poiché astronauti e cosmonauti hanno rifornimenti a sufficienza per tutte le funzioni vitali. Insomma, si dovrà semplicemente attendere il prossimo carico, confidando che non vi siano problemi.

Ai russi, tuttavia, mancherà in particolare un elemento che la Progress avrebbe dovuto diligentemente portare a bordo: la bandiera sovietica dispiegata il 1 maggio del 1945 sul Reichstag a testimonianza della vittoria dell'Armata rossa contro il Nazismo. I russi commemorano la vittoria il 9 maggio e la bandiera doveva essere dispiegata per l'occasione. Tra il 7 e l'11 maggio, invece, prenderà fuoco insieme alla Progress.