Un comitato della Food and Drug Administration (FDA), l'ente governativo che regolamenta i prodotti farmaceutici e alimentari negli USA, ha raccomandato per la prima volta l'utilizzo di un farmaco a base di cannabis. Non si tratta della vera e propria approvazione ufficiale, ma del passo fondamentale per arrivare ad ottenerla. La votazione finale avverrà nel mese di giugno e non dovrebbero esserci sorprese, dato che il comitato consultivo della FDA – composto da 13 membri – ha dato risposta positiva all'unanimità.

Il farmaco in questione è l'Epidiolex, uno sciroppo prodotto dall'azienda britannica GW Pharmaceuticals. Il suo scopo è ridurre le gravissime crisi convulsive che colpiscono i bambini affetti da due rare forme di epilessia, la sindrome di Lennox-Gastaut e la sindrome di Dravet. Testato con successo in diversi studi clinici, il farmaco riesce a mitigare sensibilmente gli attacchi, come dimostrato nel caso della piccola Olivia Vanderwoude. Pur essendo efficace, tuttavia, l'Epidiolex può scatenare diversi e importanti effetti collaterali. Quelli che colpiscono il fegato, spiegano gli scienziati che hanno messo a punto lo sciroppo anticonvulsivante, possono essere ben contrastati, ma la preoccupazione deriva dall'interazione con altri farmaci. I pazienti che soffrono di queste patologie vengono infatti trattati con un mix di medicinali.

Il principio attivo dell'Epidiolex è il cannabidiolo (CBD), uno dei numerosi composti chimici non psicoattivi presenti nella pianta di cannabis. La sostanza è nota per le sue proprietà contro le convulsioni, l'infiammazione e l'ossidazione, oltre alle capacità di agire contro l'ansia e favorire il sonno. Per queste ragioni rappresenta il cuore pulsante del medicinale messo a punto da GW Pharmaceuticals. Pur derivando dalla cannabis, l'Epidiolex non contiene THC o delta-9-tetraidrocannabinolo, il principio attivo maggiore della marijuana che innesca, tra gli altri, effetti antidolorifici ed euforizzanti.

Pur essendo stato sviluppato appositamente per trattare gravi forme di epilessia, il farmaco potrebbe essere prescritto dai medici anche per altre terapie. La raccomandazione ad opera della FDA è stata accolta con favore dalla parte della comunità scientifica che vede nelle sostanze estratte dalla cannabis potenziali benefici.