Un elefante africano ospitato allo zoo di Varsavia. Credit: Zoo di Varsavia
in foto: Un elefante africano ospitato allo zoo di Varsavia. Credit: Zoo di Varsavia

I veterinari dello zoo di Varsavia hanno deciso di somministrare olio di cannabidiolo o CBD (un metabolita della cannabis) a un gruppo di elefanti ospitati nella struttura. La decisione, maturata nel contesto di uno studio sperimentale che dovrebbe durare un paio di anni, è stata presa per provare a “calmare” i pachidermi in seguito a un a grave lutto che ha colpito il branco. Lo scorso 8 marzo è infatti deceduta la più “anziana” femmina del gruppo, la capobranco Erna, spentasi all'età di soli 35 anni (gli elefanti africani in natura arrivano a 70 anni). Ciò ha prodotto un vero e proprio sconvolgimento tra i membri del gruppo, che hanno sperimentato ansia, stress e comportamenti legati al lutto, oltre che aggressività per ristabilire gli equilibri sociali perduti.

L'olio di cannabidiolo medico che verrà utilizzato ai veterinati ha una concentrazione di principio attivo tale da non avere effetti psicoattivi, pertanto gli esperti ritengono che non determinerà conseguenze indesiderate. In precedenza lo stesso composto era stato già testato su cani e cavalli, come sottolineato alla CNN dalla veterinaria dello zoo di Varsavia Agnieszka Czujkowska, che è a capo del progetto di ricerca. Gli scienziati si aspettano che possano volerci diversi mesi prima di poter vedere i primi effetti sui pachidermi.

I primi due esemplari a essere trattati saranno Fredzia e Buba. La prima dopo la morte di Erna ha vissuto un periodo di profonda disperazione e stress, anche perché non è stata più in grado di “comprendere” la propria posizione nel branco. A causa di ciò è diventata aggressiva nei confronti di Buba. Quest'ultima, più pacata, come sottolineato in video su Facebook dal custode degli elefanti Patryk Pyciński, sta utilizzando un approccio meno distruttivo e più “intelligente” per scalare la vetta sociale. Ma tutti hanno sofferto ampiamente il lutto, e la perdita di un componente del branco – e in particolar modo di un capobranco – come affermato da Pyciński può avere effetti che durano settimane o addirittura mesi, come in questo caso.

A suffragio delle parole di Pyciński un recente studio guidato da scienziati del San Diego Zoo Institute for Conservation Research. I ricercatori guidati dalla dottoressa Shifra Goldenberg hanno studiato le interazioni con una trentina di carcasse di elefante nella Riserva Nazionale Samburu (Kenya), scoprendo che questi animali “piangono” i propri morti anche se non hanno uno stretto legame sociale con essi, continuando a toccare e annusare i corpi con la proboscide anche ben oltre l'inizio della decomposizione. In alcuni casi è stato osservato che gli elefanti tornavano a “salutare” mucchi di ossa esposte al sole da molto tempo.

Non c'è dunque da stupirsi delle reazioni manifestate dagli esemplari dello zoo di Varsavia. Per sapere se il CBD medico li aiuterà a superare questo momento complicato, come indicato, ci vorranno dei mesi. “Vogliamo vedere come l'olio di CBD – estratto di fiori di canapa – influisce sugli elefanti. Come la maggior parte degli zoo, facciamo ricerca e monitoriamo il livello degli ormoni dello stress. Grazie a questo esperimento sapremo se le sostanze sono in grado di aiutare gli elefanti”, ha concluso la dottoressa Czujkowska.