Mangiare cibo biologico sembra ridurre il rischio di sviluppare un cancro e la causa potrebbe essere l'assenza di pesticidi in questi alimenti. A darci la notizia sono i ricercatori francesi che hanno raccolto dati relativi a 70.000 cittadini, seguito per quattro anni e mezzo. Ma vediamo nel dettaglio lo studio e capiamo come sia possibile.

Lo studio. I ricercatori hanno messo insieme 70.000 francesi adulti e li hanno seguito per 4 anni e mezzo chiedendo loro report dettagliati sulle loro abitudini alimentari, ma anche sullo stile di vita e le loro condizioni economiche. Dai dati raccolti è emerso che coloro che mangiavano cibo biologico avevano meno probabilità di sviluppare un tumore.

Chi rischia meno. Nello specifico i partecipanti erano 68.964, mediamente di 44 anni e il 78% di questi donne. Tra il 2009 e il 2016 sono stati diagnosticati 1.340 tumori, il più comune al seno (459 casi), seguiti da prostata (180 casi), pelle (135 casi), al colon (99 casi), linfoma di Hodgkin (47 casi) e altri linfomi (15 casi). Gli scienziati spiegano che i soggetti meno a rischio erano coloro che mangiavano più spesso cibo biologico, ma anche che avevano un più elevato livello di istruzione e di status economico. Inoltre, i partecipanti meno a rischio erano anche coloro che facevano più attività fisica, che non fumavano e che mangiavano più frutta e verdura. Tutti questi elementi in generale riducono a prescindere il rischio cancro, per questo i ricercatori non sono certi di poter attribuire unicamente al cibo biologico la responsabilità del minor rischio di sviluppare un cancro.

Perché il cibo bio è meglio. Ma perché il cibo biologico dovrebbe essere migliore per la nostra salute? Gli esperti spiegano che nel cibo non biologico sono presenti maggiori tracce di pesticidi che sono considerati potenzialmente cancerogeni e quindi pericolosi per la nostra salute. Il glifosato, il pesticida maggiormente sotto accusa, è infatti presente in molti alimenti provenienti dall'agricoltura.