Credit: Università del Kansas
in foto: Credit: Università del Kansas

Messo a punto un laser rivoluzionario che può scovare e persino uccidere le cellule tumorali circolanti (CTC) del melanoma, il più comune, aggressivo e letale cancro della pelle. Il dispositivo, chiamato “Cytophone”, è al momento ancora in fase sperimentale, tuttavia nei primi test ha dato risultati così promettenti che i ricercatori sono molto ottimisti circa la sua futura applicazione. Lo strumento potrebbe affiancare le terapie anticancro tradizionali per miglirarne l'efficacia. A svilupparlo un team di ricerca internazionale guidato da scienziati dell'Università dell'Arkansas delle Scienze Mediche, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi dell'Ospedale Universitario di Francoforte (Germania).

Come funziona il Cytophone. Gli scienziati, coordinati dal professor Vladimir Zharov, ingegnere biomedico presso l'Arkansas Nanomedicine Center dell'ateneo di Little Rock, si sono concentrati sulle cellule tumorali circolanti poiché rappresentano una delle principali minacce del cancro. Migrando dal tumore originale, infatti, esse possono trasformarsi in metastasi e diffondersi al resto dell'organismo, rendendo la malattia molto più aggressiva e letale. Il melanoma è noto per produrre cellule CTC sin dalle fasi iniziali e con la pericolosa tendenza a metastatizzare. Zharov e colleghi hanno messo a punto un laser che, passato sulla pelle, è in grado di rilevare la presenza di queste cellule. In parole semplici, il laser fa riscaldare leggermente le cellule CTC eventualmente presenti, che sono più scure delle altre, e attraverso un rilevatore di ultrasuoni ne capta la caratteristica onda acustica. Il Cytophone (cyto sta per cellula e il termine phone è legato alla tecnologia acustica) è stato testato su 28 pazienti con melanoma e 19 soggetti sani; nel 96 percento dei primi ha rilevato picchi di CTC, mentre non ne ha rilevati nei partecipanti sani. La tecnologia del Cytophone è mille volte più sensibile di altri metodi di rilevamento, dato che può intercettare una singola cellula di CTC in un litro di sangue.

Uccidere le cellule malate. Aumentando leggermente la potenza del laser ma senza renderlo pericoloso per i tessuti sani, i ricercatori hanno dimostrato che il Cytophone è in grado di uccidere le cellule CTC. Il loro numero, infatti, diminuiva trattamento dopo trattamento nei pazienti in cui è stato sperimentato. Come spiegano gli autori della ricerca è improbabile che una simile tecnica possa eliminare tutte le cellule malate – la fonte originale del cancro continuerà a produrne -, per questo ritengono che il Cytophone in futuro potrà essere un prezioso alleato delle tecniche anticancro tradizionali. Potrebbe essere inoltre utilizzato per verificare eventuali recidive e utilizzato come screening, esattamente come una mammografia per il cancro al seno. Uno dei suoi limiti risiede nel fatto che potrebbe non essere molto efficace nelle persone con la pelle più scura, proprio perché si basa sul rilievo della melanina. I dettagli sul Cytophone sono stati pubblicati sull'autorevole rivista scientifica Science Traslational Medicine.