Un melanoma
in foto: Un melanoma

La mappatura/screening dei nei (o nevi) è un controllo molto importante da fare per chiunque abbia queste formazioni pigmentate sulla pelle, e solo sulla base della visita di uno specialista può essere definita una cadenza raccomandata per ulteriori controlli. Questo perché solo un dermatologo può determinare se ci sono nei a rischio sul nostro corpo, che in futuro potrebbero trasformarsi in qualcosa di molto pericoloso come un melanoma, il cancro della pelle più diffuso e letale. Nonostante la diagnosi sia doverosamente appannaggio del medico, è possibile intercettare nei sospetti anche in modo autonomo, o facendosi aiutare da qualcuno, sulla base delle diverse caratteristiche che essi manifestano. È capitato diverse volte che osservando i nei di una persona in video o dal vivo, chi sa riconoscere tali segni l'abbia allertata raccomandando una rapida visita dal dermatologo. È ciò che è accaduto al giovane creatore di contenuti statunitense Alex Griswold, che aveva postato un video mostrandosi di schiena su TikTok. Due dei suoi numerosi fan hanno individuato macchie sospette e gli hanno così praticamente salvato la vita, invitandolo ad andare di corsa da un dermatologo (che ha confermato la presenza di lesioni tumorali).

Dunque quali sono le caratteristiche di un neo da controllare per capire se si tratti o meno di un potenziale melanoma? In base a quanto indicato dalla Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro, il primo “campanello d'allarme” da tenere in considerazione è la comparsa di un nuovo neo o la trasformazione di uno che già abbiamo sul nostro corpo. Dopo di ciò si può fare riferimento alle prime cinque lettere dell'alfabeto (ABCDE), ciascuna delle quali indentifica una caratteristica che può suggerire la presenza di un potenziale melanoma. Vediamole tutte.

A come Asimmetria. Come spiegato dall'AIRC, un neo innocuo, detto benigno, presenta una forma generalmente circolare e tondeggiante, mentre un melanoma risulta decisamente più irregolare. L'associazione Melanoma Italia ONLUS (MiO) indica che tracciando una linea immaginaria attraverso il neo, se le due metà non sono uguali ci si trova innanzi a un possibile melanoma.

B come Bordi. Strettamente associato alla prima caratteristica da tenere in considerazione, il bordo irregolare del neo è un altro fattore che potrebbe indicare la presenza del cancro della pelle. MiO aggiunge che i bordi di un melanoma nelle sue fasi iniziali hanno una tendenza ad essere irregolari.

C come Colore. L'AIRC sottolinea che il melanoma è caratterizzato da varie sfumature di colori, visibili all'interno del neo. La variabilità dei colori è citata anche da MiO, che indica la possibile presenza di sfumature di nero, marrone ed olivastro. La ONLUS aggiunge anche che un melanoma può comunque essere rosso o di altre colorazioni.

D come Dimensioni. I melanomi di solito sono più grandi in larghezza e in spessore dei nei benigni, dichiara l'AIRC. MiO indica che solitamente i melanomi sono più larghi in diametro di una matita, cioè di 6 millimetri, aggiungendo tuttavia che quelli notati inizialmente possono essere anche più piccoli.

E come Evoluzione. L'ultima caratteristica da tenere in considerazione si riallaccia alle altre. Un neo benigno risulta infatti generalmente stabile, mentre un melanoma mostra variazioni col passare del tempo, come appunto quelle del colore e delle dimensioni.

A sinistra melanomi, a destra nei benigni. Credit: National Cancer Institute via Skin Cancer Foundation
in foto: A sinistra melanomi, a destra nei benigni. Credit: National Cancer Institute via Skin Cancer Foundation

L'AIRC conclude sottolineando che anche il prurito o il sanguinamento del neo, o la presenza di un nodulo o di un arrossamento limitrofi possono essere un segnale della presenza di un melanoma. Come indicato in precedenza, tuttavia, solo un medico specialista può determinare se nei con le caratteristiche sopra elencate sono effettivamente dei melanomi.

Per aiutarsi nell'autovalutazione è possibile anche fare riferimento ad applicazioni per smartphone basate sull'intelligenza artificiale, come quella messa a punto dai ricercatori dello Stanford Artificial Intelligence Laboratory, che possono “scansionare” un neo attraverso la fotocamera del telefono e valutare la sua pericolosità.