Un casco in grado di contrastare la caduta dei capelli provocata dalla chemioterapia è stato reso disponibile all'ospedale Sant'Anna della Città della Salute di Torino. Il dispositivo, chiamato “Paxman Scalp Cooling”, ovvero “Raffreddamento del Cuoio Capelluto di Paxman”, dal nome dell'azienda britannica che lo ha sviluppato, è stato acquistato grazie al contributo della onlus “In Seno Alla Vita”, da tempo impegnata nella lotta contro in cancro e nella tutela dei pazienti colpiti dalla malattia. Come suggerisce il nome stesso, il Paxman Scalp Cooling permette di raffreddare il cuoio capelluto fino a una temperatura di – 4° centigradi, ‘congelando' i follicoli piliferi attraverso una riduzione del flusso sanguigno e preservandoli dall'azione dei farmaci chemioterapici.

Alcuni di questi farmaci, come gli alchilanti, i tossani e le antracicline, tra i quali vi sono i diffusi Ciclofosfamide, Docetaxel e doxorubicina, agiscono infatti direttamente sulle cellule dell'organismo che si dividono velocemente, proprio per colpire quelle del cancro. Poiché le cellule responsabili della crescita dei capelli sono tra le più veloci in assoluto (al secondo posto) uno degli effetti collaterali più noti e detestati della chemioterapia risiede nella caduta dei capelli, che inizia solitamente dopo due settimane dal primo trattamento. Il Paxman Scalp Cooling si inserisce proprio in questa fase, proteggendo i pazienti oncologici da questa spiacevole conseguenza. Quello del nosocomio torinese non è un esordio assoluto in Italia, dato che dal 2013 il dispositivo è in sperimentazione presso l'ospedale di Carpi, dove il successo per le pazienti colpite da cancro alla mammella è risultato essere compreso tra il 55% e il 62%.

Il Paxman Scalp Cooling, dopo un iter formativo dello staff sanitario e un periodo di sperimentazione, è stato attivato presso il Day Hospital oncologico, dove permette di trattare ogni giorno quattro pazienti. L'obiettivo di In Seno Alla Vita è raccogliere fondi al fine di donare un secondo dispositivo all'ospedale Sant'Anna, e raddoppiare così il numero di persone che potranno beneficiarne.

[Credit: Paxman]