Credit: Ulleo
in foto: Credit: Ulleo

Una dieta ricca di alimenti con flavonoidi antiossidanti, come fagioli, zuppe di soia, spinaci e tè, riduce sensibilmente il rischio di sviluppare il cancro alla vescica, fino al 44 percento. Lo ha dimostrato un team di ricerca internazionale coordinato da studiosi italiani della Fondazione IRCCS Istituto nazionale tumori di Milano (Int), che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi dell'Università degli Studi di Milano; dell'Alexander Technological Educational Institution di Salonicco (Grecia); dell'Università Nazionale e Capodistriana di Atene; dell'Università degli Studi di Udine; dell'Istituto Nazionale Tumori Fondazione G. Pascale di Napoli e dell'Università di Catania.

La ricerca. Gli scienziati, coordinati dalla dottoressa Valentina Rosato dell’Unità di Statistica medica e Biometria dell’Int, sono giunti alle loro conclusioni dopo aver condotto uno studio statistico sui dati di circa 1300 pazienti, dei quali 690 con diagnosi di cancro alla vescica e 665 (gruppo di controllo) ricoverati in ospedale per altre condizioni acute come traumi e malattie, ma non patologie neoplasiche o legate al vizio del fumo. Rosato e colleghi hanno sottoposto ai partecipanti un questionario alimentare per stimare l'assunzione di specifiche sostanze, ovvero flavanoni, flavoni, isoflavoni, antocianidine, flavan-3-oli e flavonoli, tutte caratterizzate da un noto profilo antiossidante. Esse si trovano principalmente in prodotti di origine vegetale alla stregua di spinaci, barbabietole, broccoli, lattuga, tè verde, frutti di bosco (mirtilli, lamponi e more), legumi (ceci, fagioli, lenticchie e soia) e in generale nella frutta colorata, dal melone all'uva, passando per le albicocche.

I risultati. Dall'analisi statistica dei dati è emerso che chi consumava abitualmente cibi contenenti isoflavoni (presenti soprattutto nei legumi) e flavoni (presenti soprattutto nel tè, nelle verdure e anche nel vino rosso) aveva un rischio ridotto di sviluppare il cancro alla vescica rispettivamente del 44 percento e del 36 percento. Si tratta di un dato significativo che mette in evidenzia le proprietà antitumorali dei flavonoidi antiossidanti, già emerse da altre indagini scientifiche. Benché il cancro alla vescica non sia tra le neoplasie più diffuse, si tratta della seconda in campo urologico (dopo il cancro alla prostata) e ogni anno uccide in Italia oltre 5mila persone, con poco meno di 30mila nuove diagnosi ogni dodici mesi. Colpisce principalmente dopo i 60 anni e i suoi sintomi vengono spesso scambiati con quelli di patologie meno serie. Secondo il team italo-greco consumare una dieta bilanciata e ricca dei benefici flavonoidi antiossidanti può dunque ridurre il rischio di ammalarsi. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata Cancer Causes & Control.