Rappresentazione artistica di Gliese 832 c. (Crediti: Planetary Habitability Laboratory, Università del Puerto Rico, Arecibo, NASA / Hubble / Stellarium)
in foto: Rappresentazione artistica di Gliese 832 c. (Crediti: Planetary Habitability Laboratory, Università del Puerto Rico, Arecibo, NASA / Hubble / Stellarium)

La ricerca dell'uomo di nuove Terre abitabili non si arresta: l'ultima arrivata nell'elenco dei nostri Pianeti gemelli sembrerebbe addirittura straordinariamente vicina. Gliese 382 c, infatti, si trova "ad appena" 16 anni luce da noi, in direzione della Costellazione della Gru. Il valore del suo indice di somiglianza alla Terra (Earth Similarity Index, ESI) è pari a 0,81: per intenderci, il valore di 1 corrisponderebbe ad una perfetta congruenza. Il risultato fa, quindi, rientrare Gliese 832 c di diritto nel catalogo dei 23 Pianeti extra-solari più simili al nostro, oltretutto sul podio. Valori pressoché simili, infatti, erano già stati riscontrati in passato soltanto in Gliese 667 c  (ESI = 0.84) e in Kepler 62 e (ESI = 0.83): tuttavia il nuovo arrivato si trova molto più vicino a noi degli altri il due, il che lo renderà presumibilmente favorito per le future osservazioni.

Il catalogo dei Pianeti potenzialmente abitabili scoperti negli ultimi anni (Crediti: Planetary Habitability Laboratory, Università del Puerto Rico, Arecibo)
in foto: Il catalogo dei Pianeti potenzialmente abitabili scoperti negli ultimi anni (Crediti: Planetary Habitability Laboratory, Università del Puerto Rico, Arecibo)

La Stella Gliese 832

La Super Terra è stata individuata da un gruppo di astronomi della University of New South Wales, in Australia, guidato dal professor Robert A. Wittenmyer. Gli scienziati, il cui lavoro è stato reso noto nel dettaglio attraverso un paper pubblicato dall'Astrophysical Journal, si sono avvalsi delle informazioni fornite dallo spettrografo di alta precisione HARPS (High Accuracy Radial velocity Planet Searcher), installato presso l'Osservatorio di La Silla, in Cile. Il Pianeta orbita attorno alla Stella Gliese 832, una nana rossa, già conosciuta per ospitare all'interno del proprio sistema Gliese 832 b, Pianeta scoperto nel 2008 e indicato come una sorta di Giove molto freddo.

Le nane rosse sono delle Stelle piccole e relativamente fredde: paragonata al nostro Sole, una nana gialla, Gliese 832 brilla molto debolmente ed ha, quindi, una fascia di abitabilità collocata molto più vicina alla sua superficie. Gli studiosi hanno sottolineato che prima di poter parlare con certezza di Pianeta ospitale, infatti, bisognerà attendere di conoscere quelle che al momento sono ancora due incognite ossia la composizione della massa e l'atmosfera: quest'ultima potrebbe essere addirittura assente, a causa proprio dell'estrema prossimità di Gliese 832 c alla sua Stella madre.

Un Sistema Solare in scala?

Eppure, spiegano gli esperti nel comunicato del Planetary Habitability Laboratory, Gliese 832 c con il suo periodo orbitale di 36 giorni e la sua massa pari ad almeno cinque volte quella del nostro Pianeta potrebbe ricevere mediamente la medesima energia che la Terra riceve da Sole. Il Pianeta potrebbe quindi avere temperature simili a quelle terrestri, anche se caratterizzate da forti escursioni termiche: questo sempre ammettendo che abbia un'atmosfera simile a quella che avvolge la Terra. Con un'atmosfera più densa, viceversa, diventerebbe assai più simile ad una Super-Venere, con climi troppo roventi per poter essere adatti alla vita.

Gliese 832 c e Terra al confronto (Crediti: Planetary Habitability Laboratory, Università del Puerto Rico, Arecibo)
in foto: Gliese 832 c e Terra al confronto (Crediti: Planetary Habitability Laboratory, Università del Puerto Rico, Arecibo)

Secondo gli astronomi, i due Pianeti in orbita attorno alla Stella Gliese 832 rappresentano una versione in scala ridotta del nostro Sistema Solare, con una potenziale Super Terra, nella sua fascia interna, e da un Super-Giove più esterno; quest'ultimo potrebbe aver giocato un ruolo fondamentale nell'assetto gravitazionale del sistema planetario, esattamente come il nostro Gigante Gassoso. Gli scienziati hanno spiegato che sarebbe interessante eventualmente verificare la presenza di altri oggetti simili nei dintorni della Stella i quali, magari, seguono la configurazione del nostro Sistema Solare: tuttavia, spiegano, tale architettura resta piuttosto rara tra gli esopianeti che sono stati individuati negli abissi spaziali. Almeno fino ad ora.