L'amministrazione americana presieduta da Trump ha (nuovamente) approvato l'utilizzo delle famigerate “bombe al cianuro” – trappole a base di cianuro di sodio – per uccidere gli animali selvatici che minacciano il bestiame degli allevamenti e i campi coltivati. Da sempre osteggiate da animalisti e ambientalisti, queste letali trappole erano state vietate nel 2018 in seguito a una serie di incidenti avvenuti l'anno precedente: morirono infatti tre cani e domestici, inoltre il proprietario di uno di essi, un ragazzo dell'Idaho, rimase temporaneamente accecato dall'attivazione della micidiale trappola. La denuncia che ne è seguita portò a un risarcimento di 150mila dollari per il giovane e, come indicato, alla sospensione delle bombe al cianuro. Ora l'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente (EPA, acronimo di Environmental Protection Agency) ha deciso di ripristinarle, benché con nuove limitazioni.

Trappola mortale. Le bombe al cianuro, il cui nome tecnico è M-44, sono trappole a molla che si attivano a “tradimento” dopo aver attirato un animale selvatico con l'apposita esca. In parole semplici, dopo che l'animale incuriosito le fa scattare le bombe al cianuro “esplodono” facendo saltare il tappo; il meccanismo all'interno spruzza nella bocca del malcapitato la sostanza chimica tossica uccidendolo. Si tratta di una vera e propria macchina della morte. In base ai dati forniti dall'agenzia federale U.S. Fish and Wildlife Service (FWS), nel 2018 negli Stati Uniti sono stati uccisi 6.500 animali dalle M-44, una frazione degli 1,5 milioni eradicati dagli agenti dell'ente. Tra quelli uccisi figurano coyote, volpi e cinghiali, ma anche lupi, orsi, gufi, opossum, procioni e altre specie – talvolta minacciate – non considerate "parassitarie". Proprio il metodo crudele con cui agiscono questi strumenti di morte, che eliminano indiscriminatamente qualunque specie, è alla base delle proteste degli ambientalisti, secondo i quali i numeri degli animali eliminati sarebbe sensibilmente superiore. Le M-44 vengono tuttavia utilizzate negli USA sin dagli anni '60 del secolo scorso.

Limitazioni. A seguito degli incidenti del 2017 quattro gruppi ambientalisti hanno promosso una causa e l'amministrazione americana è stata costretta a sospenderne l'utilizzo. Ora l'EPA le ha approvate di nuovo, ma con alcune limitazioni. Ad esempio, i cartelli di avvertimento dovranno essere visibili da 4,5 metri e non più da 7,6 metri (questo perché le M-44 rappresentano un pericolo anche per le persone), inoltre le trappole dovranno essere posizionate a non meno di 30 metri di distanza da un percorso pubblico o da una strada, mentre il limite precedente era fissato a 15 metri. Al netto di ciò, le letali bombe al cianuro continueranno a uccidere indiscriminatamente con spietata efficacia; non a caso diversi studiosi e legali che si occupano di temi ambientali chiedono che le M-44 vengano definitivamente soppiantate.