Dalle acque di un laghetto dello Stanley Park di Vancouver, Canada, è stata estratta una creatura gelatinosa dall'aspetto grottesco, praticamente alieno, ma che tuttavia non ha nulla a che fare con gli extraterrestri, dato che si tratta in realtà di un comunissimo briozoo (Bryozoa). Ciò che è stato trovato tuttavia non è un singolo esemplare, ma un'intera colonia di piccoli invertebrati detti zooidi, i quali raggiungono al massimo 0,5 millimetri di lunghezza e si raggruppano formando queste masse gelatinose dall'aspetto poco invitante.

I briozoi sono un phylum di invertebrati antichissimo; comparvero infatti nel Cambriano, oltre 500 milioni di anni fa, in un periodo geologico nel quale la vita sulla terraferma ancora non era presente, mentre le acque pullulavano di gruppi animali molto diversi fra loro. Alcuni di essi sono sopravvissuti sino ad oggi. I briozoi conobbero una vera e propria esplosione “demografica” nell'Ordoviciano, 470 milioni di anni fa, e successivamente nel Mesozoico, in particolar modo tra Giurassico e Cretaceo, tuttavia moltissime forme scomparvero e oggi non ne abbiamo traccia. Anche perché la maggior parte dei briozoi, non possedendo una struttura “dura”, non fossilizzano.

Sono animali ermafroditi che possono riprodursi sia sessualmente che asessualmente; la fondazione di una nuova colonia viene fatta da uno zooide che ne genera altri per gemmazione, e pur avendo tutti il medesimo patrimonio genetico, alcuni si differenziano morfologicamente in base alle specifiche funzioni che avranno all'interno della colonia, ad esempio riproduttive o di difesa. Prediligono i fondali limacciosi e le calde acque degli ambienti marini tropicali, sebbene la distribuzione delle 4mila specie viventi sia molto più ampia.

Ciò che ha reso peculiare la scoperta del briozoo dello Stanley Park è proprio il luogo, dato che la specie in questione, conosciuta col nome scientifico di Pectinatella magnifica, sino ad oggi era stata osservata soltanto in determinate aree orientali del grande fiume Mississippi. Le ragioni per cui sia finito nella British Columbia non sono chiare, ma alcuni studiosi sostengono che possa trattarsi di uno degli effetti del riscaldamento globale, con uno spostamento verso nord dell'areale di distribuzione. Altri scienziati ritengono invece che i briozoi di questa specie possano sopravvivere in Canada da moltissimo tempo, ma che a causa del loro aspetto, facilmente confondibile con quello di una roccia melmosa, sino ad oggi non erano stati visti.

[Credit: Vancouver Courier]