L'elisir di eterna giovinezza? L'urina, secondo Mark Ambrose, un arzillo novantunenne che ogni giorno sorbisce la bevanda "magica". L'uomo, che vive nella Spagna meridionale con la partner Joyce di 87 anni, ha rivelato di aver scoperto per caso, tre anni fa, le capacità curative dell'urina, quando, apprendendo dai medici che il suo malessere fisico non era curabile, ha cercato in Rete una soluzione fai-da-te. E questa – va riconosciuto – la fa decisamente da sé. Ambrose ha in realtà scoperto che l'urina più volte è stata indicata dalle civiltà antiche come una bevanda benefica per il corpo. Per alcune popolazioni celtiche ed iberiche, infatti, l'urina aveva proprietà estetiche e cosmetiche, gli aztechi ne indicavano le capacità curative e lo stesso accadeva – e in parte accade tutt'oggi – in India. Insomma, il signor Ambrose non è storicamente isolato. Circa un mese fa venne diffusa la notizia una donna inglese, Sylvia Chandler, che usava il rifiuto secreto dalle sue reni come bevanda salutare e per lavarsi il viso.

L'uomo ha seguito la stessa pratica, con piccole differenze. Ambrose beve mezzo contenuto di un piccolo bicchiere d'acqua tutte le volte che può. Nel complesso beve circa un bicchiere di urina al dì e, assicura, sta meglio. L'uomo soffre non solo dei tipici acciacchi dell'età, ma anche di mal di schiena causati da una colonna vertebrale seriamente danneggiata. Eppure, sottolinea orgogliosamente Ambrose, "sono ringiovanito di almeno 10 anni". La singolare terapia, inoltre, viene applicata anche sulla pelle, portando l'uomo a massaggiare con l'urina le ferite, ma anche orecchie, viso, gambe, braccia e palpebre.

Ma non è ripugnante? – viene naturalmente da chiedersi. Secondo l'uomo il sapore è solo leggermente sgradevole, ma sopportabile. Ma – avverte -"quando il colore è molto ambrato, quasi giallo, sembra bello ma è un po troppo forte per me, nonostante sia potenzialmente benefico". In quel caso, quindi, il rifiuto si rifiuta più facilmente. E all'impavido giornalista del Daily Mail che si i nteressa di possibili effetti sull'alito, Ambrose assicura che uno o due acini di uva e un immediato risciacquo (con l'acqua) fanno sparire qualsiasi traccia. Del resto la moglie sopporta la terapia del marito e, a suo dire, è contenta del risultante ringiovanimento. Eppure, rifiuta di seguire la stessa "dieta".

Bere urina è, come effettivamente osservato da Ambrose, una pratica diffusa in alcune culture del passato. Oggi la scienza ufficiale conferma non solo l'assenza di utilità, ma addirittura i possibili danni che ne possono derivare alla salute. E' vero che il liquido è composto per il 95% da acqua, ma  nel 5% restante ci sono elettroliti in eccesso, cloro, sodio e potassio. Jeff Julian, nefrologo del South Denver Nephrology Associates in Colorado, spiegò che "è un po’come bere l’acqua di mare: causa disidratazione e fa più male che bene".