L'inquinamento influirebbe anche sul peso dei neonati appena nati. A rivelarlo è una ricerca pubblicata dalla rivista specialistica "The Lancet Respiratory Medicine" e condotta su 74.000 donne incinte tra il 1994 e il 2011 e provenienti da 12 paesi europei. Secondo lo studio, l'esposizione delle donne in attesa a livelli di smog alti, anche se contenuti entro i limiti stabiliti dalla normativa europea, contribuisce alla nascita di bambini sottopeso (fino a 2,5 kg dopo 37 settimane di gestazione) e con la circonferenza cranica ridotta. L'Unione Europea ha fissato il limite alla particelle di particolato, quello emesso dai tubi di scarico di auto e caldaie, a 25 microgrammi per metro cubo, ma, fanno sapere gli studiosi, se si rispettasse il limite stabilito dall'Oms (Organizzazione mondiale della sanità), di 10 mg/m3, il numero di infanti sottopeso si ridurrebbe del 22%. I bambini nati sotto la media mostrano successivamente una maggiore propensione a soffrire di malattie respiratorie, disturbi cardiaci, diabete e di problemi di peso.

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