Un altro promettente vaccino contro il coronavirus SARS-CoV-2 è entrato nella sperimentazione clinica, cioè nella fondamentale fase dei test sull'uomo, dopo aver superato brillantemente tutte le tappe precliniche (in provetta e su modelli animali). Si tratta della preparazione dell'Imperial College di Londra, che è stata somministrata in doppia dose ai primi volontari. I ricercatori dell'ateneo britannico stanno monitorando da vicino i partecipanti trattati, per verificare l'insorgenza di potenziali effetti collaterali e dei primi segnali dell'immunogenicità, cioè lo sviluppo dell'attesa risposta immunitaria.

Qualora dovesse dimostrarsi sicuro ed efficace, il vaccino candidato entrerà nella Fase 2 della sperimentazione e verrà testato su 300 volontari; al momento sono state coinvolte solo 15 persone sane con un'età compresa tra i 17 e i 45 anni, che hanno ricevuto dosi piuttosto basse del vaccino. Dalle indicazioni preliminari, il primo partecipante che ha ricevuto la dose del vaccino è in buona salute e non ha manifestato reazioni avverse alla preparazione.

Com'è noto sono in sviluppo diversi vaccini candidati per contrastare la pandemia di coronavirus SARS-CoV-2, alcuni dei quali molto promettenti già entrati nella Fase 2 e 3 della sperimentazione clinica (milioni di dosi potrebbero essere già disponibili entro il prossimo autunno). Nel momento in cui stiamo scrivendo, sulla base dell'ultimo rapporto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, ci sono oltre 140 vaccini candidati in sperimentazione contro il coronavirus, fra i quali 13 sono già stati testati sull'uomo.

Le preparazioni si basano su piattaforme anche molto differenti fra loro, e il vaccino candidato dell'Imperial College di Londra è il primo legato a una nuova tecnologia detta "auto-amplificante di RNA" (LNP-nCoVsaRNA). “Ha il potenziale per rivoluzionare lo sviluppo dei vaccini e consentire agli scienziati di rispondere più rapidamente alle malattie emergenti”, si legge nel comunicato stampa dell'ateneo. “Abbiamo raggiunto un traguardo significativo in questo studio innovativo con la prima dose di un vaccino a RNA auto-amplificante somministrato in modo sicuro”, ha dichiarato la dottoressa Katrina Pollock, ricercatrice del Dipartimento di malattie infettive dell'ateneo londinese e leader della ricerca. “Siamo ora pronti a testare il vaccino nella fase di valutazione delle dosi, prima di procedere ai test su un numero maggiore di partecipanti”. Se tutto andrà secondo i piani, il vaccino potrebbe essere pronto per i primi mesi del prossimo anno.