Credit: P. Carril/ESA
in foto: Credit: P. Carril/ESA

A mezzanotte e 5 minuti di mercoledì 16 maggio un asteroide di circa 90 metri passerà ad appena 200mila chilometri dalla Terra, poco più della metà della distanza media che ci separa dalla Luna. 2010 WC9, questo il nome tecnico del sasso spaziale, fu scoperto il 30 novembre 2010 dagli astronomi del progetto Catalina Sky Survey, e dopo un'osservazione durata una decina di giorni se ne sono perse le tracce. Fino allo scorso 8 maggio, dopo 8 anni, quando è ‘riapparso' ed è stato classificato temporaneamente col nome di ZJ99C60.

Fortunatamente la sua traiettoria è totalmente innocua per la Terra, sebbene si tratti di uno dei passaggi più ravvicinati per un asteroide di queste dimensioni. Facente parte della famiglia dei cosiddetti asteroidi Apollo, 2010 WC9 ha una lunghezza compresa tra i 60 e i 130 metri, che spazia da quella della celebre Torre di Pisa – della quale si è appena scoperto come riesce a ‘pendere' da 700 anni – a quella di un enorme grattacielo di 35 piani. Per fare un esempio concreto, la famigerata ‘meteora di Chelyabinsk‘ che nel febbraio 2013 esplose sui cieli della Russia, provocando danni in sei città e ferendo circa 1500 persone, era di appena 20 metri. Ma l'asteroide che passerà a salutarci ha una traiettoria così sicura che il 10 maggio è stato rimosso dalla “Sentry Risk Table”, un sistema di monitoraggio che classifica i rischi di impatto degli asteroidi. Per almeno i prossimi cento anni non avremo nulla da temere da questo sasso spaziale.

Credit: Gianluca Masi/Virtual Telescope Project
in foto: Credit: Gianluca Masi/Virtual Telescope Project

Un transito così ravvicinato rappresenta comunque un'occasione imperdibile per gli appassionati di astronomia, che potranno ammirare l'asteroide sia con (discreti) strumenti amatoriali che attraverso dirette streaming sul web, come quella che andrà in onda sulla pagina facebook del Northolt Branch Observatories di Londra. Si stima che 2010 WC9 raggiungerà una magnitudine (luminosità apparente) con valore 11, troppo bassa per essere visto ad occhio nudo. Puntandolo con un telescopio da circa 200 millimetri di diametro sulla volta celeste dovrebbe mostrarsi come un puntino luminoso. L'asteroide sfreccia a una velocità di circa 46mila chilometri orari, e nel momento di massimo avvicinamento sarà più facile osservarlo dall'emisfero australe. 2010 WC9, è stato catturato in uno scatto dall'astrofisico Gianluca Masi del Virtual Telescope Project, mentre transitava a una distanza di 4,3 milioni di chilometri dalla Terra.

[Credit: P. Carril/ESA]