Se un asteroide dovesse colpire la Terra, ad oggi, non saremmo in grado di salvarci tutti quanti. Questa è la conclusione a cui è arrivata la Planetary Defense Conference che in questi giorni ha valutato i rischi relativi ad un potenziale impatto di un asteroide sul nostro Pianeta. Nello specifico, la simulazione di quest’anno, è giunta alla conclusione che New York verrebbe distrutta. Vediamo insieme cosa hanno scoperto gli scienziati, in cosa è consistito questo esperimento e cosa rischiamo davvero.

Una simulazione importante. Nei giorni scorsi, ESA e NASA si sono esercitate per comprendere, nell’ambito della Planetary Defense Conference, come intervenire in caso di impatto di asteroidi contro la Terra e i risultati a cui sono arrivati non sono particolarmente confortanti. Questo tipo di simulazioni, che si ripetono ogni due anni, sono importanti poiché permettono agli esperti di valutare le attuali tecnologie in caso di impatto e aiutano a comprendere come migliorarci per ridurre la minimo i rischi in caso di necessità.

Obiettivo: dirottare l’asteroide. La simulazione di quest’anno ha preso in considerazione un potenziale asteroide che, nel 2019, avrebbe 1 probabilità su 100 di colpire la Terra, probabilità che, secondo la simulazione, scenderebbe a 1 su 10 il 29 aprile 2027, quando la città a rischio collisione sarebbe Denver, in Colorado. I test effettuati i giorni scorsi hanno previsto l’avvicinamento di un astronave nel 2021 per determinare l’orbita dell’asteroide contro il quale sono state spedite poi tre sonde nel 2024 con l’obiettivo di spostarne la traiettoria. La missione è riuscita in parte, la maggior parte del corpo dell’asteroide è stata dirottata ma un piccolo frammento, di 50-80 metri di diametro, è ancora diretto verso la Terra, nello specifico verso New York.

Addio a New York. Mancano ormai 10 giorni all’impatto su New York, l’asteroide entrerà nella nostra atmosfera ad una velocità di 19 chilometri al secondo e rilascerà energia pari a 5-20 megatoni. Il punto di impatto previsto è a 15 chilometri da Centra Park e, una volta colpito il suolo, distruggerà tutto in un raggio di 15 chilometri.

Evacuare, subito! In questo scenario catastrofico, l’unica possibilità che resta è l’evacuazione di 10 milioni di persone.

Cosa ci insegna questo esperimento e quali sono i rischi reali. La simulazione dimostra che ad oggi ancora non siamo del tutto pronti per salvarci da un impatto, ma niente panico, per il momento non è previsto alcun impatto pericoloso, quindi per ora possiamo stare tranquilli, anche se viviamo a New York.