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Assurda tarantola con un lungo “corno” turgido sul dorso scoperta in Africa

Due biologi impegnati nella classificazione della biodiversità lungo il bacino dell’Okavango, uno spettacolare fiume africano, hanno scoperto una nuova e stranissima specie di tarantola. Chiamata Ceratogyrus attonitifer, ha una lunga e turgida protuberanza sul dorso, le cui funzioni sono ancora sconosciute.
A cura di Andrea Centini
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Credit: Ian Enelbrecht
Credit: Ian Enelbrecht

Nel bacino dell'Okavango, in Angola, è stata scoperta una nuova e assurda specie di ragno, una tarantola con una lunga e curiosa protuberanza turgida sul dorso. Gli scienziati che l'hanno scoperta hanno deciso di chiamarla Ceratogyrus attonitifer, dove il secondo epiteto latino si riferisce proprio allo stupore per la curiosa caratteristica. In realtà ragni con strutture anatomiche simili (appartenenti dello stesso genere) sono già noti da tempo, tuttavia la protuberanza della nuova specie è decisamente la più lunga e “gonfia” mai scoperta.

Credit: Midgley / Engelbrecht
Credit: Midgley / Engelbrecht

A caccia di biodiversità. A scoprire il bizzarro Ceratogyrus attonitifer sono stati due scienziati del National Geographic Okavango Wilderness Project, un progetto di ricerca mirato alla classificazione della biodiversità nel meraviglioso bacino dell'Okavango, un fiume endoreico (senza sbocchi sul mare) che abbraccia Angola, Botswana e Namibia. I due biologi, John M. Midgley e Ian Engelbrecht, ricercatori presso il Museo KwaZulu-Natal, l'Università di Pretoria e altri istituti sudafricani, durante le spedizioni condotte tra il 2015 e il 2016 hanno raccolto diversi campioni di invertebrati, tra i quali figurava anche la curiosa tarantola.

Credit: Ian Enelbrecht
Credit: Ian Enelbrecht

Funzione sconosciuta. Gli scienziati non sanno a cosa possa servire la strana protuberanza sul dorso del Ceratogyrus attonitifer, ma ipotizzano un ruolo nel meccanismo di alimentazione. I ragni, dopo aver iniettato il veleno nelle vittime, ne succhiano la poltiglia interna, che scaturisce proprio dall'azione degenerativa dei potenti enzimi inoculati. Per fare ciò sfruttano dei muscoli che attivano lo stomaco come una sorta di pompa. La protuberanza potrebbe servire a potenziare l'azione di questi muscoli, ma si tratta soltanto di un'ipotesi. La struttura si presenta turgida negli animali vivi, ma in quelli morti si affloscia su se stessa, come si può notare dalla fotografia di uno dei campioni raccolti dagli scienziati.

Credit: Kostadine Luchansky
Credit: Kostadine Luchansky

Ragni battaglieri. I ragni del genere Ceratogyrus, conosciuti col soprannome di “ragni unicorno” o “ragni babbuino cornuti”, sono noti per essere molto aggressivi con chiunque provi a entrare nella loro tana, e la nuova specie scoperta non fa differenza. Il veleno di questo ragno non è molto tossico per l'essere umano, e gli unici casi di decessi registrati sono legati alle infezioni di morsi non trattati (i cheliceri sono potenti e provocano ferite profonde e dolorose). Curiosamente, la popolazione che vive nei pressi dell'Okavango conosceva da tempo questi ragni: sono conosciuti col nome di “Chandachuly” in lingua luchazi. I dettagli su questa strana tarantola sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata African Invertebrates.

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