Un’immagine di Giove ripresa da VISIR, a sinistra, a lunghezze d’onda infrarosse confrontata con un’immagine amatoriale molto nitida in luce visibile presa più o meno nello stesso periodo, a destra. (Crediti: ESO/L.N. Fletcher/Damian Peach)
in foto: Un’immagine di Giove ripresa da VISIR, a sinistra, a lunghezze d’onda infrarosse confrontata con un’immagine amatoriale molto nitida in luce visibile presa più o meno nello stesso periodo, a destra. (Crediti: ESO/L.N. Fletcher/Damian Peach)

In attesa del fatidico incontro con la sonda spaziale Juno, Giove è protagonista delle osservazioni effettuate da alcuni astronomi che, grazie al Very Large Telescope dell'ESO, hanno ottenuto spettacolari immagini infrarosse. Obiettivo degli scienziati è quello di realizzare delle mappe ad alta risoluzione del gigante gassoso, e soprattutto della sua atmosfera, in preparazione del lavoro che svolgerà Juno.

Il gruppo di studiosi, guidato da Leigh Fletcher dell'Università di Leicetster nel Regno Unito, si è servito di diversi telescopi in Hawaii e Cile, oltre che di astronomi amatoriali di tutto il mondo, ma soprattutto dello strumento VISIR installato sul telescopio VLT: ha così potuto realizzare delle mappe che rappresentano non soltanto delle istantanee di Giove ma che illustrano anche come l'atmosfera del gigante gassoso sia cambiata e si stia spostando negli ultimi mesi.

Queste mappe ci aiuteranno a preparare il campo per le osservazioni di Juno nei prossimi mesi. Osservando a lunghezze d'onda diverse, all'interno della banda dello spettro infrarosso, potremo costruire una realizzazione tridimensionale del trasporto di energia e materia verso l'alto nell'atmosfera.- Leigh Fletcher

Impresa complessa da realizzare con i telescopi a terra ma possibile grazie ad una tecnica nota come lucky imaginig: VISIR raccoglie sequenze di esposizioni di Giove molto brevi – migliaia di inquadrature – finché non vengono fuori quelle fortunate, ossia immagini meno influenzate dalla turbolenza atmosferica. Dopodiché vengono conservate, mentre tutto il resto è scartato, e successivamente allineate e combinate per dar vita ad immagini finali splendide e ricche di dettagli.

Giove in falsi colori, grazie alle osservazioni di VLT, mostra due differenti facce:le aree blu sono fredde e prive di nubi, quelle arancioni, calde e nuvolose. (Crediti: ESO/L.N. Fletcher)
in foto: Giove in falsi colori, grazie alle osservazioni di VLT, mostra due differenti facce:le aree blu sono fredde e prive di nubi, quelle arancioni, calde e nuvolose. (Crediti: ESO/L.N. Fletcher)

In attesa che Juno ci sveli segreti che ancora non immaginiamo di Giove, quindi, il lavoro da Terra è indispensabile per guidare la missione spaziale.