Funziona nell'80% dei casi di epatite C, ma una percentuale maggiore non si potrà permettere il medicinale. La Food and Drug Administration (FDA), l'agenzia statunitense che regolamenta il commercio di farmaci ed alimenti, ha appena approvato Sovaldi, una pillola prodotta da Gilead Science e a base di sofosvubir che riesce a sconfiggere anche i ceppi più resistenti di epatite C. Secondo i test il farmaco è riuscito a sconfiggere il virus dell'epatite in otto casi su dieci, una percentuale di successo di gran lunga superiore a quella della concorrenza e senza comportare tutti quegli effetti collaterali – nausea, depressione, febbre e insonnia – legati alle iniezioni di interferone.

Si tratta di una rivoluzione, dunque. Come confessa Edward Cox, membro della FDA, "è un passo avanti eccezionale nella lotta all'epatite, riusciremo a sconfiggere con molta più facilità il virus soprattutto nei pazienti cronici". Peccato che ogni pillola costerà quasi mille euro, il che equivale ad una spesa di 28mila dollari per quattro settimane di cura, che salgono a 84mila in dodici settimane, ovvero per il ciclo consigliato, e che arrivano a 168mila dollari per le ventiquattro settimane di cura necessaria per i casi più resistenti. La ricerca è costata 11 miliardi di dollari alla Gilead Science, nel mondo vi sono 180 milioni di malati, di cui 4 negli Usa (2 in Italia). Secondo il prezzo preannunciato, le entrate pareggerebbero i costi di ricerca con quasi 131 mila cure "standard", ovvero se appena il 3,2% dei malati americani decidesse di acquistare le costose pillole Sovaldi. Michael Weinstein, protagonista in passato di battaglie contro Big Pharma per il prezzo dei medicinali, ha definito il prezzo "inaccettabile e vergognoso: non c'è alcuna logica che giustifichi questi prezzi. Una follia sulla pelle dei pazienti di tutto il mondo".

La Gilead Science si difende assicurando che "il prezzo è in linea con il mercato, anzi se confrontato con altri concorrenti che sono meno efficaci e innovativi è persino basso. Cercheremo poi di attuare dei programmi per aiutare i malati che non hanno i mezzi". Gli eccezionali risultati medici del prodotto assicurano intanto la crescita economica di Gilead Science, le cui azioni, secondo alcuni analisti di Wall Street, stanno per conoscere un apprezzamento che farà presto dimenticare i miliardi spesi per la ricerca. Se tuttavia solo il mercato decide il prezzo di Sovaldi, una spinta a ridurre il prezzo potrebbe giungere proprio dai concorrenti, se è vero, come ribadisce Cox, che "nei prossimi 18 mesi arriveranno altre medicine che semplificheranno di molto la cura dell'epatite, saranno meno invasive e soprattutto porteranno il tasso di guarigione oltre il 90%".