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La Pasqua è una delle occasioni in cui credenze cristiane e pagane si mescolano maggiormente assieme, ricordandoci un passato remoto in cui – non solo attraverso la violenza – si è fatto in modo di convertire le popolazioni germaniche al cristianesimo, magari incamerando tradizioni autoctone, o addirittura inventandole di sana pianta, come vedremo. L'eco di questi stratagemmi prosegue tutt'oggi, e vi dobbiamo sommare anche l'odierno fenomeno delle bufale in Rete. Abbiamo stilato così una piccola guida di sopravvivenza.

Il Sole “balla” e altre leggende

Sono tante le superstizioni condite con vari pezzi di folklore che caratterizzano tanto la domenica di Pasqua quanto il venerdì santo. C'è chi sostiene che durante la celebrazione della risurrezione di Cristo sia possibile vedere il Sole "danzare" la mattina. Se guardiamo attraverso una lente oscurata dovremmo vederci la forma di un agnello, forte simbolo cristiano che ricorre anche nelle bufale basate su legittimi sentimenti vegani e animalisti. Snopes ha raccolto una vasta gamma di queste leggende, molte sono radicate soprattutto nella cultura nordica, come quella che mette in relazione il coniglio e l'uovo.

Pasqua deriva dalla dea Ostara

Nei popoli di lingua inglese e tedesca è molto diffusa la convinzione che la Pasqua ("Easter" in inglese e "Ostern" in tedesco) derivi da tradizioni legate a unadivinità germanica: secondo questa leggenda Ostara (o Eostre) sarebbe stata una dea venerata dai Sassoni, inviata dal "re Sole" in primavera per porre fine all'inverno, portandosi a presso un cesto di uova colorate e un coniglio magico che le avrebbe nascoste sotto piante e fiori, permettendo alla natura di generare nuova vita. Peccato che le cose non stanno affatto così. Elizabeth Freeman dell'università della Tasmania ha verificato che i  Sassoni non adoravano nessuna dea di nome Ostara. Questa è stata inventata da uno studioso dell'VIII Secolo d.C., Beda il Venerabile. La leggenda del coniglio pasquale potrebbe risalire in realtà ad una antica cultura celtica, effettivamente i Celti veneravano delle lepri sacre. Tutt'oggi nelle religioni neopagane Ostara è uno degli otto sabbat e si celebra il giorno dell'equinozio di primavera.

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Fin dagli albori del Web le "catene di Sant'Antonio" – nate precedentemente nell'ambito della posta ordinaria – hanno preso piede divenendo emblema della truffa online per eccellenza, utilizzando le e-mail come mezzo di diffusione preferenziale, poi è stata la volta dei social network. Durante la Pasqua aumentano le possibilità di incapparvi. Solitamente la vittima viene agganciata sfruttando i suoi sentimenti umanitari e religiosi. Il passa-parola spesso ha come oggetto persone inesistenti affette da malattie particolari.

Papa Francesco: “Non mangiate l’agnello”

Qualche anno fa ebbe fortuna una fake news riguardante papa Francesco e il suo presunto invito a non mangiare agnelli a Pasqua. La fonte si presentava con una certa autorevolezza, essendo stata pubblicata da un noto sito animalista, ma leggendo con attenzione scopriamo che nel testo non compare nessuna attribuzione diretta al pontefice. Il passaggio che potrebbe essere stato frainteso è il seguente:

Un “grazie” a Papa Francesco per le sue parole in difesa del creato. Un conseguente appello agli italiani perché a Pasqua sostituiscano la carne d’agnello e capretto con menu alternativi Veg.

Non viene approfondito il messaggio sul creato e il "conseguente appello" non viene attribuito al papa. Saranno altri siti di informazione a fare confusione, appioppando a Francesco  affermazioni che appartengono al sito animalista. Del resto nessuno indica mai la fonte originale. Il discorso papale risale al 19 marzo 2013 ed è disponibile la trascrizione integrale sul sito del Vaticano. Non vi è nulla che riguardi l'appello "pro-agnelli". La parte riguardante la difesa del creato che ha ispirato il passaggio equivocato degli animalisti potrebbe essere la seguente:

Siamo "custodi" della creazione, del disegno di Dio iscritto nella natura, custodi dell’altro, dell’ambiente; non lasciamo che segni di distruzione e di morte accompagnino il cammino di questo nostro mondo!

I giudici cancellano la Pasqua

"I giudici cancellano la Pasqua: vietate le benedizioni a scuola", questo il titolo che potrebbe capitarvi di leggere ancora oggi nei siti dediti al clickbait durante il periodo pasquale. Si tratta della distorsione di una notizia vera di tutt'altro tenore. Come spiegano i colleghi di Butac tutto nasce dal ricorso presentato da dei genitori e insegnanti in due istituti scolastici bolognesi, dove fuori dall'orario scolastico si voleva concedere al parroco di fare le benedizioni pasquali. Inizialmente la direzione scolastica la spuntò, invocando una legge che permette l'uso dei locali scolastici per promuovere l'attività culturale, sociale e civile. Alla fine il Tar di Bologna diede ragione ai genitori in quanto le benedizioni di un parroco non sono state riconosciute attività di "promozione culturale". Tutto qui, nessun giudice ha cancellato la Pasqua. Cosa difficile, anche perché la libertà di culto è tutelato dalla Costituzione italiana.