Credit: Velizar Simeonovsk
in foto: Credit: Velizar Simeonovsk

Un dinosauro vissuto 161 milioni di anni fa – nel cuore del Giurassico – aveva attorno al collo piume iridescenti così belle e colorate da far invidia a un moderno colibrì. Il suo fossile fu scoperto nel 2014 da un agricoltore cinese nella provincia di Hebei, e dopo tutte le indagini del caso è stato classificato col nome scientifico di Caihong juji, che in mandarino si traduce letteralmente “arcobaleno con la grande cresta”. Il team internazionale di paleontologi che ha firmato la ricerca lo ha chiamato affettuosamente ‘Arcobaleno', un soprannome decisamente appropriato.

Per quanto ben conservato, nel fossile di Arcobaleno – che era grande quanto un pollo – piume e penne si sono completamente degradate, dunque per determinarne la colorazione gli studiosi hanno dovuto concentrarsi sui melanosomi, organelli prodotti dai melanociti nei quali viene sintetizzata e accumulata la melanina, che è responsabile della pigmentazione. Confrontando la forma e altre caratteristiche dei melanosomi del piccolo dinosauro piumato, i ricercatori coordinati dalla professoressa Julia Clarke della Scuola di Geoscienze presso l'Università del Texas (Jackson) hanno fatto emergere la somiglianza con quelli presenti nei moderni uccelli variopinti.

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in foto: Credit: Hu

Ma i colori iridescenti, sfruttati molto probabilmente per scopi riproduttivi, non erano l'unica caratteristica affascinante di Arcobaleno. Il dinosauro, infatti, presentava una curiosa cresta ossea sulla sua testa, un dettaglio tipico di dinosauri vissuti in periodi precedenti al suo. Inoltre si tratta del più antico dinosauro piumato caratterizzato da penne asimmetriche, quelle che oggi vengono sfruttate dagli uccelli per volare. Curiosamente, quelle di Arcobaleno non erano concentrate sulle ali, bensì sulla lunga coda. Ciò suggerisce che i primi animali in grado di librarsi in aria potessero avere un modo del tutto peculiare di volare.

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A queste particolarità si aggiungono anche proporzioni nelle zampe che ricordano quelle degli uccelli moderni, mentre la testa era molto simile a quella di un velociraptor (quello vero era molto più piccolo dei Deinonychus ‘spacciati' per velociraptor in Jurassic park). I dettagli sul bellissimo dinosauro Arcobaleno sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Nature Communications.

[Credit: Velizar Simeonovski, The Field Museum, for UT Austin Jackson School of Geosciences]