Rarissimi scarabei e decine di gatti mummificati sono stati scoperti all'interno di alcune tombe dell'Antico Egitto, risalenti a circa 2.500 anni fa. Dal complesso piramidale di King Userkaf sito nella necropoli di Saqqara – annessa alla capitale dell'Antico Regno Menfi – sono emersi anche numerosi altri tesori archeologici, come statue di bronzo e legno, amuleti, mummie e sarcofagi decorati. Alcuni di questi reperti sono stati trovati in tombe più recenti.

Ad annunciare le straordinarie scoperte il Ministero delle Antichità egiziano, che ha anche organizzato una conferenza stampa – alla quale hanno partecipato ambasciatori di tutto il mondo – per sottolinearne l'importanza storica.

Gli antichi egizi erano soliti mummificare gli animali come offerte religiose, in particolar modo quelli considerati sacri come gli ibis, i coccodrilli, i cani e i gatti, tanto che si stima che furono sottoposti al trattamento decine di milioni di essi. Ma la scoperta di una collezione di scarabei è davvero straordinaria: “Lo scarabeo mummificato è qualcosa di veramente unico, è qualcosa di veramente raro”, ha commentato il dottor Mostafa Waziri, Segretario generale del Supremo Consiglio delle Antichità. A rendere ancor più affascinante la scoperta, il fatto che gli insetti sono stati trovati all'interno di piccoli sarcofagi in pietra calcarea, decorati con affascinanti disegni con inchiostro nero che li raffigurano. “Un paio di giorni fa, quando abbiamo scoperto quei sarcofagi, erano sigillate e avevano disegni di scarabei. Non ne ho mai sentito parlare prima”, ha aggiunto con entusiasmo Waziri durante la conferenza. Gli insetti, i primi trovati nella necropoli di Saqqara, erano avvolti nel lino e sono in un ottimo stato di conservazione.

Oltre alle decine di felini e agli scarabei sono state individuate numerosi altri reperti; fra essi due mummie all'interno di sarcofagi di legno decorati; un migliaio di amuleti dedicati alle numerose divinità egiziane – fra esse Tawesert, Anubis, Horus, Isis, Ptah Patek e Khnum -; papiri scritti in demotico ed eretico; barattoli di alabastro per contenere strumenti utili alla scrittura; 30 vasi di terracotta e statuette in legno e bronzo raffiguranti svariati animali, come cobra, gatti, coccodrilli, falchi, mucche e molti altri ancora. Su una falsa porta sono stati trovati anche i nomi di due donne, Subek Sekt e Mafy.

Il segreto più prezioso, molto probabilmente, deve essere ancora individuato: gli archeologi hanno infatti trovato un mausoleo sigillato da migliaia di anni, dunque il suo contenuto dovrebbe essere intatto. In attesa della sua apertura, durante la conferenza stampa Waziri ha annunciato che da qui alla fine dell'anno verranno annunciate altre straordinarie scoperte. I dettagli e le foto dell'annuncio sono stati pubblicati in un lungo post su Facebook, uno strumento sempre più usato dal Ministero delle Antichità egiziano per promuovere i propri tesori nel resto del mondo.

[Credit: Ministero delle Antichità egiziano]