Credit: SALSA
in foto: Credit: SALSA

Celato sotto uno strato di ghiaccio spesso più di un chilometro, il lago subglaciale Mercer in Antartide è stato raggiunto dagli strumenti scientifici per la prima volta nella storia. Gli scienziati responsabili del progetto di ricerca SALSA, acronimo di Subglacial Antarctic Lakes Scientific Access, sperano di svelare i segreti di questo affascinante mondo perduto – individuato una decina di anni fa –  e magari di scoprire qualche specie sconosciuta.

Raggiungere l'area sotto la quale si sviluppa il lago subglaciale, che si estende per ben 160 chilometri quadrati, è stata un'impresa nell'impresa; la squadra di 45 ricercatori e tecnici coordinata dal professor Brent Christner, infatti, ha dovuto affrontare ben due mesi di viaggio attraverso le gelide valli McMurdo, dove si trovano sia il deserto più estremo dell'intero pianeta che le spettacolari “cascate di sangue” associate al ghiacciaio Taylor.

Il motivo del lunghissimo viaggio risiede nella pesantissima attrezzatura scientifica per eseguire il foro dove calare gli strumenti. Christner e colleghi hanno condotto sul luogo una trivella da ben 500 tonnellate, dotata di un ugello che spruzza acqua calda ad altissima velocità per perforare il ghiaccio. La maggior parte del peso è legata ai sistemi a base di perossido di idrogeno per evitare la contaminazione del lago subglaciale: non avrebbe senso analizzare le caratteristiche del mondo perduto "sporcandole" con microbi e ghiaccio provenienti dalla superficie.

I lavori di perforazione sono iniziati il 23 dicembre e si sono conclusi alle 22:30 del 26, dove aver perforato esattamente 1.084 metri di ghiaccio (il foro è largo una ventina di centimetri). I primi strumenti inseriti nel lago subglaciale hanno analizzato caratteristiche come temperatura, profondità e conduttività, ma sono stati effettuati anche i primi test dell'acqua, che risulta essere “purissima come quella filtrata”, ha dichiarato Christner.

L'esperimento più emozionante verrà condotto nei prossimi giorni, quando gli scienziati caleranno un piccolo sommergibile comandato da remoto ed equipaggiato con tre videocamere. Nessuno sa cosa verrà scoperto in un ambiente così “alieno”. In Antartide sono presenti circa 400 laghi subglaciali collegati fra loro da fiumi e torrenti sotterranei, alcuni dei quali sfociano nel Mare di Ross e in altri mari. Studiare questi mondi oscuri non serve solo a caratterizzarne i potenziali ecosistemi, ma anche a capire come si è evoluto il continente antartico, dal cui scioglimento provocato dai cambiamenti climatici dipende il futuro dell'umanità.