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Ci sono altre mille specie di anfibi che rischiano l'estinzione, metà delle quali risulta gravemente minacciata. Tre fra esse potrebbero addirittura essere già estinte. Ad aggiornare la lista degli anfibi che rischiano l'estinzione è stato un team di ricerca internazionale guidato da biologi dell'Università di Sheffield, Regno Unito, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi dell'Università George Washington, del Museo di Zoologia dei Vertebrati presso l'Università della California e dell'Università della Florida.

Dati carenti. Gli scienziati, coordinati dalla professoressa Pamela González-del-Pliego, docente presso il Dipartimento di Scienze Animali e Vegetali dell'ateneo britannico, si sono concentrati sulle 2.200 specie di anfibi – che abbracciano gli anuri come le rane e i rospi, gli urodeli come le salamandre e i meno conosciuti gimnofioni – delle quali sono carenti i dati. In parole semplici, hanno valutato quelle di cui si sa molto poco su distribuzione, etologia e numero di esemplari. Per farlo si sono basati sulle informazioni a disposizione e su quelle delle specie affini che vivono negli stessi habitat, elaborando un modello matematico in grado di stimare lo stato di conservazione.

In pericolo. Dall'analisi dei dati è emerso un quadro allarmante: delle 2.200 specie con dati carenti, circa la metà risulta infatti essere minacciata di estinzione. Sulla Lista Rossa dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) esse verrebbero classificate come vulnerabili, in via di estinzione o in pericolo di estinzione. Sarebbero gravemente a rischio ben in 500, mentre tre si stima siano già estinte. Tenendo presente che già duemila specie di anfibi sono considerate minacciate di estinzione, il computo totale delle specie a rischio aumenta del 50%, portandolo a tremila sulle 7.900 specie conosciute. È più di un terzo del totale. Ciò rende gli anfibi la classe di vertebrati più in pericolo di tutte. Secondo González-del-Pliego e colleghi le specie più esposte ai rischi si trovano nel Sud-Est Asiatico e in Sud America, ed è necessario intraprendere iniziative il più rapidamente possibile per proteggerle, dato che gli anfibi giocano un ruolo fondamentale negli ecosistemi. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Current Biology.