Perdere i capelli da giovani e averli precocemente ingrigiti aumenta di cinque volte il rischio di avere un infarto negli uomini sotto i 40 anni. Lo ha determinato un team di ricerca del Mehta Institute of Cardiology and Research Centre di Ahmedabad, India, che ha presentato i risultati del suo studio in occasione della 69/ima Conferenza Annuale della Società Cardiologica Indiana (CSI), attualmente in corso di svolgimento a Kolkata.

Gli studiosi, coordinati dal professor Dhammdeep Humane, hanno coinvolto nell'indagine 790 ragazzi con età inferiore ai 40 anni sopravvissuti a un infarto, e hanno confrontato i loro dati con quelli del gruppo di controllo di soggetti sani, circa 1.300 coetanei. Dall'analisi statistica è emersa la preoccupante associazione tra il rischio di infarto e la chioma poco folta e brizzolata in giovane età, una condizione diffusa in tutto il mondo.

Secondo il dottor Humane e colleghi il dato dovrebbe spingere questa specifica categoria della popolazione maschile a monitorare molto più attentamente la salute del proprio cuore, con esami ad hoc programmati con cadenza regolare. Ma non solo. Oltre agli esami più incisivi, i ragazzi sotto i 40 anni che presentano questi “difetti” della capigliatura dovrebbero seguire uno stile di vita molto più salubre e accorto. Del resto, è noto che fattori come l'obesità, la sedentarietà e i vizi del fumo e dell'alcol possono accentuare sensibilmente il rischio cardiovascolare.

Ma cosa c'entrano i capelli con la salute del cuore? Naturalmente nulla. Gli scienziati suggeriscono che l'associazione tra i due fenomeni potrebbe risiedere in un eccesso di ormoni sessuali maschili, come il testosterone. La loro azione è nota per innescare l'alopecia androgenetica e accelerare la brizzolatura; probabilmente gioca un ruolo anche nel favorire lo sviluppo dell'infarto.

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