La Via Lattea, la nostra galassia, potrebbe essere piena di alieni intelligenti e tecnologicamente avanzati. Queste civiltà extraterrestri potrebbero aver già esplorato la Terra in passato (prima che ci evolvessimo) senza lasciare traccia, o ancora potrebbero aver scientemente deciso di non visitare il pianeta poiché abitato o perché non sarebbero sopravvissute. Magari hanno già in mente di raggiungerla in futuro. Il motivo per cui non ci sarebbe ancora stato il primo, storico contatto potrebbe dipendere semplicemente dal fatto che gli alieni siano degli attenti pianificatori, che seguono i lenti moti celesti attendendo le condizioni e le distanze più favorevoli per balzare da un sistema stellare all'altro.

A queste conclusioni è giunto un team di ricerca americano guidato da scienziati dell'Università Rochester di New York, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi del Dipartimento di Astronomia e Astrofisica dell'Università Statale della Pennsylvania, del Dipartimento di Astronomia dell'Università Columbia e del progetto NASA Nexus for Exoplanetary Systems Science (NexSS). Gli scienziati coordinati dal professor Jonathan Carroll-Nellenback, docente presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell'ateneo newyorchese, hanno in pratica dato una diversa interpretazione del celebre Paradosso di Fermi: “Se la nostra galassia è piena di civiltà extraterrestri intelligenti, allora dove sono finite tutte quante?” Se lo chiedeva il fisico romano Enrico Fermi. Sulla base dei vecchi modelli matematici utilizzati per provare a risolverlo, si arrivava sempre a due conclusioni: o le civiltà extraterrestri sono confinate sui propri pianeti e non possono spostarsi, oppure – ipotesi decisamente desolante – siamo gli unici esseri intelligenti della Via Lattea.

Per il professor Carroll-Nellenback e colleghi, tuttavia, non si teneva conto dei moti delle stelle, che orbitano attorno al proprio centro galattico proprio come fa la Terra attorno al Sole. Ciò indica che le distanze fra gli astri si modificano nel corso del tempo, e possono rendere più o meno favorevoli i salti da un sistema stellare a un altro. In parole semplici, gli alieni potrebbero essere in attesa del momento giusto per palesarsi sulla Terra, oppure potrebbero averlo già fatto in passato. Attraverso sofisticati calcoli matematici che simulavano la diffusione di civiltà extraterrestri nel cuore della Via Lattea, gli scienziati sono giunti alla conclusione che la nostra galassia potrebbe essere ricca di sistemi stabili abitati o pronti ad esserlo. In conclusione, il fatto di non aver mai visto gli alieni “non significa che siamo soli”, ha affermato l'autore principale dello studio, aggiungendo che i pianeti abitabili probabilmente sono solo complicati da raggiungere e semplicemente molto distanti fra loro. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica The Astronomical Journal.