Bere troppo alcol innesca cambiamenti nel nostro DNA che ci spingono a bramare sempre più la sostanza; in altri termini, si tratta di un meccanismo biologico che rafforza la dipendenza dall'alcol, con gravissime conseguenze sulla salute. Basti pensare che nel mondo, nel 2016, sono state ben 3 milioni le persone uccise dagli eccessi alcolici; secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) si tratta del 5 percento di tutti i decessi su scala globale. Inoltre l'abuso di alcol è alla base del 5,1 percento delle ferite e delle malattie nel mondo.

Ricerca americana. A scoprire che l'abuso di alcol modifica il nostro DNA è stato un team di ricerca guidato da ricercatori del Rutgers Endocrine Research Program dell'Università Rutgers di New Brunswick, New Jersey, che hanno collaborato con un collega della Scuola di Medicina della prestigiosa università di Yale. Gli scienziati, coordinati dal professor Dipak K. Sarkar, direttore del programma presso il Dipartimento di Scienze Animali dell'ateneo americano, sono giunti alle loro conclusioni dopo aver monitorato comportamento e cambiamenti genetici in un gruppo di bevitori, da moderati a pesanti.

Lo studio. Sarkar e colleghi hanno concentrato le proprie attenzioni su due geni coinvolti nel comportamento alimentare: il period 2 (PER 2), legato ai ritmi circadiani, e il proormone pro-opiomelanocortina (POMC) legato allo stress. Attraverso l'analisi del sangue dei partecipanti, gli scienziati hanno osservato cambiamenti in questi geni innescati dall'ingestione di alcol. Nello specifico, una reazione chiamata metilazione del DNA ha determinato nei forti bevitori non solo una riduzione nell'espressione genica, ma anche la velocità con cui questi geni creavano proteine. Maggiore era il consumo di alcol e più profonde erano le alterazioni epigenetiche (tali modifiche svolgono un ruolo nel mantenere un cambiamento duraturo nell'espressione genica).

Gli effetti delle modifiche. Dal punto vista ‘pratico', queste alterazioni del DNA sono state associate a un maggior desiderio di assumere alcol e dunque alla dipendenza. Gli scienziati hanno sottoposto il gruppo misto di bevitori a immagini di casse di birra e a piccoli assaggi della bevanda; i partecipanti con le alterazioni più significative, cioè i grandi bevitori, erano quelli che manifestavano il maggior desiderio di alcol, misurato attraverso test che monitorano la motivazione ad abusare di una sostanza. “Questi risultati possono aiutare a spiegare perché l'alcolismo è una dipendenza così potente, e un giorno potrebbe contribuire a nuovi modi per trattare l'alcolismo o aiutare a prevenire le persone a rischio di diventare dipendenti”, ha dichiarato il professor Sarkar. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata Alcoholism: Clinical & Experimental Research.