La paura dell’ebola ha provocato un forte incremento del prezzo del cacao
in foto: La paura dell’ebola ha provocato un forte incremento del prezzo del cacao

Il cacao potrebbe non esserci più entro il 2050 per colpa del riscaldamento globale. Anzi. Tra 30 anni potremmo non avere più cioccolato a causa dell'inquinamento di cui siamo responsabili e che ha portato al temuto (ma forse non abbastanza) riscaldamento globale contro il quale non sembriamo ancora pronti a combattere. Ma come è possibile?

Una vecchia notizia, sempre attuale e mai ascoltata. Il cacao è a rischio ‘estinzione': questo è ciò che sostengono i ricercatori del National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) che nel 2016 hanno pubblicato una ricerca secondo cui il continuo aumento delle temperature porterà, entro il 2050, ad una riduzione delle aree coltivabili, ma entriamo nel dettaglio.

Africa e cacao. Iniziamo col dire che il cacao cresce ‘volentieri' a 20° a nord o sud dell'equatore: qui le condizioni meteo sono perfette per permettere alla pianta di cacao di prosperare, quindi temperature regolari e uniformi, molta umidità, piogge abbondanti, suolo ricco di azoto e protezione dal vento. Queste perfette condizioni adesso sono a rischio: con l'incremento delle temperature a livello globale, il clima sta cambiando e così sta accadendo dove il cacao viene coltivato.

Perché il 2050. I Paesi in cui il cacao viene coltivato per tutto il mondo sono principalmente la Costa d'Avorio e il Ghana, qui, secondo le previsioni, le temperature aumenteranno fino a rendere più difficile la coltivazione del suolo, stiamo parlando di una riduzione dell'89,5% delle aree coltivabili: questo si traduce in un grandissimo rischio di dover dire addio al cioccolato con cacao coltivato in Africa.

Che fare? Oltre alle condizioni in peggioramento, a rendere difficile la vita al cacao è anche la richiesta in forte aumento: come salvare il cioccolato? L'idea è quella di selezionare le tipologie di cacao più resistenti e adatta alle nuove temperature in arrivo. Certo la soluzione potrebbe essere fermare il riscaldamento globale, ma questa prospettiva sempre ormai irrealizzabile.

Meno allarmismo. Per quanto lo studio del NOAA possa farci preoccupare e riflettere sulle sorti del cacao ‘africano', va detto che comunque potrà essere coltivato in altri luoghi, quindi parlare di ‘estinzione' vera e propria del cioccolato forse è eccessivo.

Forse meglio così. Perdere il cacao per noi vorrebbe dire perdere il cioccolato, ma per i paesi africani in cui viene coltivato cosa cambierebbe? Considerati gli effetti devastanti sul territorio, come la distruzione della foresta pluviale in Costa d'Avorio, o la deforestazione illegale in Ghana, viene da pensare che l'assenza di cacao potrebbe permettere al terreno di ‘respirare' e alla biodiversità di tornare a splendere: molti sono gli animali costretti a fuggire a causa del cacao, proprio come avviene per l'olio di palma.