Il cioccolato ha un lato oscuro che non è fondente, ma è sicuramente amaro: le piantagioni di cacao sono responsabili della massiccia deforestazione della Costa d’Avorio e della morte di molti animali, come gli elefanti, il cui numero è in drastico calo. A darci questa notizia è l'organizzazione ambientalista Mighty Earth che in questi giorni ha pubblicato il suo rapporto intitolato “Chocolate’s dark secret – how the cocoa industry destroys national parks”. Vediamolo nel dettaglio.

Costa d’Avorio e cacao. La Costa d’Avorio è la nazione che produce la maggior quantità di cacao il mando, che poi viene utilizzato per la realizzazione di cioccolato. Negli ultimi decenni però il massiccio sfruttamento del terreno ha portato ad una drastica riduzione della foresta pluviale in cui un tempo vivevano gli elefanti, così come molti altri animali. Secondo le statistiche del governo della Costa d’Avorio, e le mappe a disposizione, solo l’11 percento del Paese è coperto da foreste e meno del 4 percento è densamente forestato.

Ghana e cacao. Stessa drammatica situazione anche in Ghana dove la deforestazione illegale sembra ormai una prassi che raggiunge anche le aree che dovrebbero essere protette:1200 km² di aree protette, tra il 2001 e il 2014, sono state rase al suolo. Nello stesso periodo il Ghana ha perso 7.00 km² di foreste, circa il10 percento dell’intera copertura di alberi e approssimativamente un quarto di quella deforestazione è ricollegabile all’industria del cioccolato. Il Paese rischia di perdere le foreste fuori dall’area protetta entro i prossimi 10 anni.

Animali in fuga. La deforestazione utile alla realizzazione di piantagioni di cacao, proprio come quella per l’olio di palma, sta obbligando gli animali a fuggire: stanno perdendo il loro habitat scimpanzé, elefanti, leopardi, scoiattoli volanti coccodrilli e ippopotami pigmei. Il cacao sta distruggendo interi ecosistemi e, parlando di elefanti appunto, nella Costa d’Avorio, il numero di esemplari si è ridotto da decine di migliaia a 200-400.

Espansione verso altre foreste. Se da un lato la deforestazione illegale per il cacao si sta espandendo anche in altri Paesi africani, in America Latina e nel Sud dell’Asia, dall’altro è anche vero che le aziende produttrici si stanno finalmente occupando del problema, un po’ come era avvenuto per l’olio di palma: non è chiaro però in cosa consisterà il nuovo piano e quando verrà attuato. Essere ottimismi sembra prematuro.