Mandla Maseko, selezionato tra un milione di candidati per andare nello spazio, sarebbe stato il primo astronauta africano nero a volare oltre l'atmosfera terrestre. Si è spento a soli 30 anni prima di coronare il proprio sogno, a causa di un grave incidente stradale avvenuto sabato 6 luglio. Il giovane, soprannominato in patria (in Sudafrica) “Spaceboy” dopo aver superato le ardue selezioni per diventare astronauta, è stato investito da un'auto mentre era in sella alla sua moto. Era un'altra delle sue grandi passioni, assieme alla musica Hip Hop, ai piatti a base di carne e ai paesaggi di Zanzibar, in Tanzania.

Sogno infranto. Tutto ebbe inizio nel 2013, quando la società Ax Apollo Space Academy avviò un concorso mondiale per selezionare 23 astronauti tra la gente comune. La prima sfida consisteva nell'inviare un'immagine mentre si era in volo. Maseko, un dj nato a SoShanguve e cresciuto in una famiglia povera a Mabopane, nei pressi di Pretoria, deliziato dall'annuncio ascoltato in radio – il suo amore per lo spazio iniziò dopo la visione del film Apollo 13 – decise di farsi scattare una foto mentre faceva un salto da un muretto. Superò tutti i successivi test presso il campo di addestramento spaziale, che prevedevano voli a gravità zero, lanci col paracadute, esperimenti nei simulatori di volo e in stanze opportunamente predisposte per stressare l'organismo, come in un vero lancio verso le stelle. Dopo il contest finale il suo nome – assieme a quello di altri 22 vincitori – fu annunciato in seno a una conferenza svoltasi al Kennedy Space Centre, in Florida. Il suo sogno si stava concretizzando. Il progetto di Ax Apollo Space Academy era quello di inviare i novelli astronauti oltre l'atmosfera terrestre entro il 2015, a bordo di una navetta chiamata Lynx (Lince). A causa di problemi finanziari ci furono diversi rinvii, e ad oggi non è stata ancora annunciata una data definitiva, tuttavia Maseko era ancora aggrappatissimo all'idea del volo nello spazio.

Carriera da astronauta. Per dimostrare che faceva sul serio, dopo la selezione negli USA il giovane dj divenne pilota privato ed entrò a far parte dell'esercito sudafricano. Del resto la vita militare e l'esperienza di volo sono due capisaldi per moltissimi astronauti. Mentre attendeva speranzoso la chiamata, lo “Spaceboy” teneva conferenze motivazionali e spingeva soprattutto i giovani a intraprendere carriere in campi scientifici.

Non sarebbe stato il primo astronauta africano

Mandla Maseko non sarebbe stato il primo africano a volare nello spazio, dato che nel 2002 il ricco imprenditore sudafricano Mark Shuttleworth fece il turista spaziale a bordo della Stazione Spaziale Internazionale per otto giorni. Maseko sarebbe stato il primo astronauta africano nero. Non potrà più coronare il suo sogno, ma per tutti coloro che lo hanno amato resterà lo “Spaceboy”.