A sinistra, il batterio Haemophilus influenzae, a destra John Bennett Robbins. Credit: CDC
in foto: A sinistra, il batterio Haemophilus influenzae, a destra John Bennett Robbins. Credit: CDC

Si è spento all'età di 86 anni John Bennett Robbins, padre del vaccino per l'Haemophilus influenzae di tipo B, il batterio responsabile di una pericolosissima forma di meningite, in particolar modo per i bambini e i neonati. Basti pensare che prima della diffusione della preparazione, l'agente patogeno uccideva oltre mille bambini al giorno, circa 400mila all'anno. Si trattava del microorganismo alla base della forma più comune di meningite infantile (tra i primi mesi di vita e i 5 anni di età); quando non era letale, poteva causare danni cerebrali permanenti e sordità. Si stima che da quando è stato introdotto dalla fine degli anni '80, il vaccino di Robbins abbia salvato la vita ad almeno 7 milioni di bambini. Oggi fa parte di quelli obbligatori e l'immunizzazione viene effettuata in 180 Paesi.

A dare l'annuncio della morte del ricercatore dei National Institutes of Health (NIH), una delle principali agenzie sanitarie statunitensi, è stato suo figlio Robert, che ha concesso un'intervista al New York Times. Robbins è morto nella sua casa a Manhattan il 27 novembre scorso a causa di un cancro alla prostata. Per il suo straordinario lavoro, portato avanti col supporto dell'immunologa Rachel Schneerson, Robbins ha conquistato numerosissimi premi scientifici, ma non il Nobel per la Medicina e Fisiologia. Tra i principali riconoscimenti ottenuti vi sono il premio Albert Lasker per la ricerca medica clinica nel 1996, assegnato a chi si distingue nella comprensione, nella diagnosi, nella prevenzione, nel trattamento e nella cura delle malattie; la medaglia d'oro Albert B. Sabin nel 2001 dell'Istituto Sabin Vaccine assegnato ai ricercatori che si distinguono nella vaccinologia; il Prince Mahidol Award in Thailandia e prestigiosi riconoscimenti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Grazie al suo lavoro non solo si è riusciti a contrastare la meningite innescata dall'Haemophilus influenzae di tipo B, ma ad abbattere anche la diffusione dell'osteomielite e della polmonite tra i più piccoli. Robbins ha anche sviluppato la procedura che aggredisce le proteine dei batteri, alla base di altri vaccini come quello per la pertosse. Recentemente ha lavorato al vaccino per la febbre tifoide la cui distribuzione di massa è iniziata in Pakistan poco prima del suo decesso. Nonostante l'enorme contributo dato alla scienza e all'umanità intera, Robbins non si è arricchito con le sue ricerche. Come sottolineato dalla Schneerson, pensavano che il vaccino da loro sviluppato dovesse essere gratis per tutti poiché messo a punto con i soldi pubblici; il loro lavoro fu copiato da altri scienziati, leggermente modificato e infine brevettato.