Alle 20 del 7 gennaio ora locale, le 2 del mattino dell'8 gennaio in Italia, SpaceX ha spedito in orbita un misterioso satellite conosciuto col nome in codice Zuma. Si tratta di una missione altamente classificata – ovvero “top secret” – del Governo degli Stati Uniti, che ha scelto la compagnia aerospaziale privata del magnate sudafricano naturalizzato americano Elon Musk per le operazioni di lancio. Il razzo Falcon 9 ha effettuato il decollo – il primo del 2018 – dallo Space Launch Complex 40 presso la Cape Canaveral Air Force Station e ha liberato il carico nell'orbita terrestre bassa (LEO – Low Earth Orbit), un'orbita attorno alla Terra con altitudine compresa tra i 160 e 2000 km di altitudine.

La posizione orbitale è l'unica informazione nota su Zuma, del quale non sono stati nemmeno diffusi i dati sulla traiettoria (è possibile che gli appassionati del settore riusciranno a svelarla nelle prossime settimane). Al momento non è noto quale agenzia gestirà la criptica “Zuma spacecraft” e se si tratti di una missione civile o militare; si sa solo che il lancio è stato commissionato dalla Northrop Grumman, una multinazionale impegnata nel campo aerospaziale e nella difesa. L'orbita LEO ospita satelliti da ricognizione, meteorologici e di comunicazione con la Stazione Spaziale Internazionale, dunque potrebbe trattarsi di qualunque cosa.

È possibile che non verremo mai a sapere di cosa si tratti esattamente, ma sappiamo che il lancio è perfettamente riuscito. Dopo la separazione dei booster, il primo stadio con i motori Merlin del razzo Falcon 9 è regolarmente atterrato (a meno di 8 minuti dal lancio) presso la Landing Zone 1, una piattaforma di SpaceX a Cape Canaveral. Con questo lancio la compagnia di Musk ha concluso con successo 21 “touchdown” presso questa struttura, e altri 12 sono avvenuti sulle ‘piattaforme galleggianti' nell'oceano. Il recupero dei costosissimi motori è alla base della filosofia di SpaceX, volta a ridurre drasticamente i costi delle missioni spaziali. Quella di Zuma, lanciata dopo una serie di rinvii a partire da novembre 2017, non è stata l'unica missione top secret di SpaceX: nel maggio 2017 lanciò un satellite per il National Reconnaissance Office e a settembre l'aereo sperimentale (uno spazioplano) X-37B.

[Credit: SpaceX]