Il leopardo indocinese (Panthera pardus delacouri), una sottospecie di leopardo che vive nell'Asia sud-orientale, è a un passo dall'estinzione a causa dell'uomo. La situazione è particolarmente drammatica in Cambogia, dove ne restano soltanto 20-30 esemplari in età riproduttiva. Qui si è registrato un crollo del 72 percento nel numero degli esemplari in soli cinque anni. Nell'intero Sud-Est asiatico ne sopravvivono un migliaio in tutto, per questo è probabile che entro la fine dell'anno l'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) li classificherà con codice CR (Rischio Critico di estinzione) all'interno della Lista Rossa. “Questa popolazione rappresenta l'ultimo barlume di speranza per i leopardi in tutto il Laos, la Cambogia e il Vietnam”, ha sottolineato con rammarico il professor Jan Kamler, coordinatore della ricerca.

A portare sotto i riflettori la condizione drammatica dei leopardi indocinesi una nuova indagine condotta dalla Wildlife Conservation Research Unit (WildCRU) dell'Università di Oxford, che ha collaborato con l'organizzazione di tutela Panthera, il WWF Cambogia, il Museo americano di storia naturale e varie istituzioni cambogiane. Tra i dati più drammatici rilevati vi è la distribuzione dei predatori, con un solo esemplare individuato ogni cento chilometri quadrati di territorio in Cambogia.

A determinare uno scenario così cupo è l'avida e assassina mano dell'uomo. A causa della richiesta di carne di animali selvatici, pagata profumatamente da persone senza scrupoli, i bracconieri hanno disseminato l'Indocina di trappole. Anche se l'obiettivo principale non sempre sono i leopardi, spesso questi ‘gattoni' finiscono comunque nelle reti dei criminali, e vengono uccisi per alcune parti pregiate da vendere ai commercianti di fauna selvatica illegale. Da quando la tigre si è estinta in questi territori, del resto, è aumentato sensibilmente l'interesse per la pelle di leopardo. Le trappole, inoltre, abbattono sensibilmente il numero di prede a disposizione dei leopardi.

Questi felini sono noti per il notevole opportunismo – alcuni si sono persino adattati a predare in contesti urbani – ma l'estinzione della tigre nelle foreste cambogiane ha avuto su di loro un effetto inatteso, che ha lasciato interdetti gli stessi scienziati. Sono infatti gli unici grossi felini di questo gruppo a predare animali con peso superiore ai 500 chilogrammi, nello specifico i banteng (Bos javanicus), bovini che possono arrivare quasi alla tonnellata. Sono soltanto i maschi ad attaccarli (è coinvolto solo l'1 percento delle femmine), ma si tratta di un chiaro segnale di come si stanno adattando per sopravvivere. Della drammatica condizione dei leopardi cinesi se ne discuterà anche il 3 marzo, in occasione della Giornata mondiale della fauna selvatica. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Open Society.

[Credit: Tomas Najer]