I tardigradi sono creature microscopiche indistruttibili che adesso sono anche i primi esseri viventi terrestri ad abitare sulla Luna e ce li abbiamo portati noi (per sbaglio). Accade tutto lo scorso aprile quando la prima sonda privata progettata per toccare il suolo lunare, la Beresheet, si è schiantata sul nostro satellite durante la manovra di discesa. Oltre al dispiacere per il fallimento della sonda israeliana, ciò con cui oggi dobbiamo fare i conti è che questi esseri viventi si trovano sulla Luna: ma è un rischio? Abbiamo contaminato il nostro satellite? Che ne sarà dei tardigradi? Scopriamolo insieme.

Tardigradi ‘in vacanza’ sulla Luna. I tardigradi, per i più conosciuti come ‘orsi d’acqua’, sono creature microscopiche del nostro pianeta particolarmente apprezzate dagli scienziati per la loro resistenza fisica. Hanno l’andature dagli invertebrati e hanno quattro paia di zampe. Il loro super potere? Saper resistere in condizioni estreme e riuscire a restare in vita per decenni anche senza acqua e senza cibo, che sia nel vuoto o sulla Terra. Insomma, stiamo parlando di creature super resistenti che adesso si trovano sul suolo lunare.

Come hanno fatto i tardigradi a finire sulla Luna. I tardigradi sono finiti sulla Luna per sbaglio, si trovano infatti a bordo della Beresheet che trasportava la prima libreria lunare, una sorta di archivio che, come un DVD, conteneva 30 milioni di pagine di informazioni, tra cui 100 milioni di cellule provenienti da 25 esseri umani e milioni di tardigradi. Una volta che la sonda si è schiantata sulla Luna, questi campioni sono finiti sul nostro satellite fuori dal nostro controllo.

I rischi di aver ‘perso' i tardigradi sulla Luna. Secondo gli esperti, i tardigradi che sono finiti sulla Luna non si stanno preparando a conquistare il nostro satellite: insomma, non dovremmo aver combinato un guaio enorme. Dalla Arch Mission Foundation veniamo infatti a sapere che i tardigradi non erano raccolti su una superficie esterna, ma erano incapsulati in una resina speciale all’interno di 25 strati di nichel, insomma, i tardigrafi non stanno passeggiando sul suolo lunare, ma sono ancora dentro la capsula, sempre che la capsula abbia resistito all’impatto. Secondo gli esperti infatti non è neanche detto che la capsula non si sia distrutta durante l’impatto. Se anche fossero sopravvissuti all’impatto, va detto che i tardigradi sono arrivati sulla luna in uno stato di animazione sospesa, cioè sono vivi, ma non attivi.