Un mandorlo in fiore. Credit: gecones
in foto: Un mandorlo in fiore. Credit: gecones

Febbraio del 2020 sarà ricordato come uno dei più caldi e anomali della storia recente. Qualora l'alta pressione e il soleggiamento dovessero perdurare anche per le prossime due settimane, molto probabilmente conquisterà il primato di quello più "rovente" in assoluto, da quando si tiene traccia delle temperature. Del resto lo ha già fatto quello di gennaio a livello europeo. Da Nord a Sud, negli ultimi giorni la colonnina di mercurio sta raggiungendo “vette” del tutto in linea con quelle della stagione primaverile, e in particolar modo col mese di aprile, come spiegano gli esperti. In Piemonte, ad esempio, lunedì 3 è stato il giorno più caldo di febbraio degli ultimi 62 anni, con ben 27,3° C registrati a Cumiana e le massime medie in pianura di 22,3° C. A Brescia martedì 11 le temperature sono oscillate tra i 18 e i 19° C; nella Sicilia orientale lo stesso giorno sono stati raggiunti i 25°C, mentre sulle regioni Adriatiche centrali e meridionali la temperatura si è assestata sui 20°C, con punte di 23 e 25°C. Si stima che al Sud nei prossimi giorni si possano addirittura arrivare a sfiorare i 30°C, temperature estive che straccerebbero qualunque record invernale. Tutto ciò sta avendo effetti significativi sulla flora – con alberi che fioriscono in anticipo – e sui comportamenti migratori degli animali, “confusi” dall'inverno impazzito. Ma da cosa dipende questo caldo anomalo?

Come specificato all'ANSA dal meteorologo Alessandro Gallo di Meteonetwork Sardegna, sulla base dei dati del Centro Europeo di Previsioni Meteo a Medio Termine (ECMWF) nel mese di febbraio è attesa un'anomalia termica di ben 3° centigradi in più rispetto alla media stagionale, “a causa della presenza quasi costante di aria mite spinta sul Mediterraneo dal sistema anticiclonico africano”. La ragione dell'anomalo aumento delle temperature risiede dunque nell'arrivo sull'Europa (e in particolar modo quella centrosettentrionale) di questa massa d'aria ad alta pressione dal Nord Africa, che sta determinando stabilità atmosferica con tempo soleggiato e temperature più alte della norma. Il risultato è un vero e proprio anticipo di primavera in moltissime regioni. Talvolta si possono insinuare annuvolamenti con possibili piogge, ma in generale l'alta pressione sta garantendo (e garantirà per giorni) bel tempo su larga parte dello Stivale. Questo febbraio dunque contrasta sensibilmente con quello del 2019, quando furono registrate ondate di gelo e maltempo. Per trovare un febbraio così caldo bisogna tornare indietro di 30 anni, al 1990, quando furono raggiunti diversi record nelle temperature massime, che potrebbero non essere superati dal febbraio “pazzo” del 2020.

Il comportamento del vortice polare (area a bassa pressione sul Polo Nord), degli anticicloni e di altre masse d'aria sono eventi climatici globali che possono avere effetti significativi su quelli meteorologici locali, come appunto impennate nelle temperature, o bruschi crolli come quelli avvenuti nel maggio dello scorso anno. Sullo sfondo ci sono sempre gli effetti del riscaldamento globale catalizzato dai cambiamenti climatici, che possono indurre alterazioni e anomalie nei flussi di aria calda o fredda, far accumulare energia e scatenare anche fenomeni meteorologici estremi, come alluvioni, grandinate eccezionali e tornado.

Come specificato dalla Coldiretti, le temperature impazzite di febbraio e l'assenza di pioggia avranno effetti significativi sui raccolti; in Sicilia, sottolinea l'organizzazione, i campi sono così aridi che i semi nemmeno riescono a germinare. Nel frattempo fioriscono in anticipo le mimose in Liguria e i mandorli in Puglia, Sicilia e Sardegna. Danno segnali di risveglio anche alberi da frutto (come le albicocche), le susine e persino i noccioleti in Piemonte. Ai danni della siccità estrema che potrebbe registrarsi al Sud si aggiungeranno quelli della proliferazione di insetti "alieni" come la cimice asiatica, che meglio si adatta a temperature sempre più elevate.