Dalla Tanzania ai Caraibi e da qui agli Stati Uniti: la Chikungunya, la malattia che "piega e contorce", aveva fatto registrare i primi due casi negli States pochi giorni fa e, come da previsioni, si sta diffondendo rapidamente. Secondo il Centers for Disease Control (CDC) il numero di infezioni è salito a 497, ma in base ad una stima che si vuole più aggiornata di Examiner.com il numero sarebbe salito a 537. Gli studiosi, come ricordato, avevano previsto la diffusione della malattia fino ad una graduale stabilizzazione nel Nuovo Mondo e nel "Vecchio", dal momento che la chikungunya si attende anche qui da noi fino ad una progressiva espansione che andrebbe ben oltre l'epidemia del 2007.

Secondo l'ipotesi maggiormente accreditata la chikungunya può essere trasmessa in Occidente solo dall'aedes albopictus, la cosiddetta "zanzara tigre". Tuttavia, poiché alcuni malati assicurarono di non essere stati punti da insetti, c'è chi sostiene – o quantomeno ritiene possibile – che il virus possa essere trasmesso anche da uomo a uomo. Il significato del termine, chikungunya, deriva da una lingua parlata in Tanzania, che indica un dolore "che piega e contorce". Nella maggior parte dei casi il virus causa i tipici sintomi influenzali, quali febbre, debolezza e dolori muscolari, ma talvolta il dolore può essere talmente intenso da suggerire l'uso di forti antidolorifici. In casi estremamente rari la chikungunya si è rivelata fatale, ma per fortuna non si registrano decessi nei 497 (o 537) casi nordamericani.