Immagine di repertorio. Credit: Sea Shepherd
in foto: Immagine di repertorio. Credit: Sea Shepherd

Un branco di 23 balene pilota o globicefali (Globicephala melas) è stato massacrato con armi da taglio alle isole Faroe. Tra i cetacei uccisi anche due femmine incinte e un piccolo. Si è trattato della decima “grindadrap” del 2019, la locale caccia tradizionale ai mammiferi marini che la comunità internazionale considera una vera e propria barbarie, per le modalità crudeli e le specie coinvolte nelle mattanze. Fondamentalmente vengono uccisi globicefali e lagenorinchi acuti (Lagenorhynchus acutus), due odontoceti – cetacei con denti – appartenenti alla famiglia dei delfinidi.

Diretta del massacro. Le immagini della nuova mattanza sono state trasmesse in diretta streaming sulla pagina facebook “Operation Bloody Fjords” (operazione fiordi insanguinati) dell'organizzazione senza scopo di lucro Sea Shepherd Conservation Society, da tempo impegnata a contrastare le stragi di cetacei alle isole Faroe. Uno dei membri dell'equipaggio si è infiltrato tra la folla che assisteva alla grindadrap. Oltre 15mila persone hanno guardato le immagini del filmato, che hanno messo in mostra la crudeltà di un pratica che instilla terrore, atroci sofferenze e agonia ad animali sociali e intelligentissimi.

Cinque esemplari in fuga. Tutto è iniziato al largo di Havnina, quando un branco di una trentina di globicefali è stato avvistato da una vedetta. Una flotta composta da 25 imbarcazioni si è subito diretta verso i cetacei per accerchiarli e spingerli verso una delle “baie della morte” più vicine, nel caso specifico quella di Hvalvík. Benché le manovre per spaventare e far spiaggiare i mammiferi marini siano consolidate, il branco è stato particolarmente elusivo e in cinque esemplari sono riusciti a fuggire. Gli altri, dopo un inseguimento durato ben tre ore, sono stati costretti a capitolare, finendo spiaggiati e accoltellati dalla folla armata di “lance spinali” (particolari strumenti atti a recidere il midollo spinale dei cetacei), coltelli e uncini. Questi ultimi vengono infilzati negli sfiatatoi. Come mostrano le drammatiche immagini catturate da Sea Shepherd, la baia di Hvalvík si è tinta di rosso sangue e l'odore acre della morte si è levato nel cielo. Avviene dopo ogni massacro.

Strage senza fine. Dall'inizio dell'anno alle Isole Faroe sono stati uccisi in tutto circa 540 cetacei, la maggior parte dei quali globicefali. Ecco l'elenco completo delle uccisioni avvenute durante le grindadrap del 2019 pubblicato da Sea Shepherd.

1 gennaio a Trongisvágur (Øravík) – 70 Globicefali

29 aprile a Sandavágur – 105 Globicefali

9 maggio a Hvalba – 36 Globicefali

12 maggio a Bøur – 45 Globicefali

26 maggio a Hvalba – 61 Globicefali

29 maggio a Sandágerði (Tórshavn) – 145 Globicefali

29 maggio a Skálabotnur – 7 Lagenorinchi acuti

4 giugno a Fuglafjørður – 21 Globicefali

23 giugno a Leynar – 30 Globicefali

2 agosto a Hvalvik – 23 Globicefali

Il totale dall'inizio dell'anno è di 536 Globicefali e 7 Lagenorinchi acuti.