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20 luglio del 1969: l'uomo tocca la luna

Le immagini della bandiera americana posta sul suolo lunare il 20 luglio del 1969 sono state le icone del XX secolo.
A cura di Nadia Vitali
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Un miraggio che divenne realtà, sebbene furono solo due gli uomini che misero effettivamente piede sulla luna, piantando una bandiera americana su quel suo suolo pieno di bozzi e crateri: il 20 luglio del 1969 gli astronauti Neil Armstrong e Buzz Aldrin scesero dalla navicella spaziale Apollo per fare la prima "passeggiata" della storia dell'umanità sul nostro satellite, rifugio delle menti di sognatori, innamorati e streghe. Da quella data e fino al dicembre del 1972 furono dodici gli uomini a raggiungere l'ambita meta.

Il progetto spaziale americano che avrebbe portato l'uomo a sbarcare sulla luna venne denominato Programma Apollo. Concepito durante la presidenza di Dwight Eisenhower venne condotto dalla NASA ed iniziò nella fattispecie dopo la celebre dichiarazione di John Kennedy del 25 maggio 1961 al Congresso riunito in sessione congiunta: credo che questo paese debba impegnarsi a realizzare l'obiettivo, prima che finisca questo decennio, di far atterrare un uomo sulla Luna e farlo tornare sano e salvo sulla Terra. Non c'è mai stato nessun progetto spaziale più impressionante per l'umanità, o più importante per l'esplorazione dello spazio; e nessuno è stato così difficile e costoso da realizzare. 

La promessa venne mantenuta al punto che, recentemente, anche Barack Obama ha citato il suo predecessore, invocando, presumibilmente, il buon auspicio per il prossimo obiettivo spaziale degli Stati Uniti: atterrare su Marte finalmente, il pianeta rosso. Furono seicento milioni le persone che seguirono l'evento sulle proprie televisioni, un quinto dell'intera popolazione mondiale, immagini che divennero simbolo dei tempi in cui viviamo, così veloci, assurdi, diversi, così assetati di conoscenza ma, purtroppo, anche di conquista. Le foto di quella bandiera a stelle e strisce posta sul desolato corpo celeste e le parole di Neil Armstrong Questo è un piccolo passo per un uomo ma un balzo gigante per l'umanità sono state protagoniste non solo della storia più recente del XX secolo ma di quella universale, da quando il primo uomo ha puntato stupito il proprio dito verso la luna.

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Passati, ormai, più di quarant'anni da quel fatidico 20 luglio la ricerca nello spazio è andata avanti, tra gli alti e i bassi che missioni di questo tipo inevitabilmente comportano a causa dei costi elevati e delle tecnologie perfette di cui si necessita. Ma nessun lancio, nessuna sonda spaziale, alcuna foto ravvicinata di asteroide, ha più avuto la forza di quelle immagini che scossero una intera umanità che, seduta davanti a quella invenzione chiamata televisione che solo da pochi anni era approdata nei salotti delle famiglie, assistette a questo salto nella modernità: magari trepidante di speranze, come spesso accade, in un mondo migliore che poteva nascere proprio da lì.

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