Ricercatori del Saint Luke's Mid America Heart Institute, un autorevole centro di ricerca e clinica cardiovascolare di Kansas City, hanno scoperto che in Bolivia vive la popolazione col cuore più sano al mondo, con tassi di aterosclerosi coronarica e incidenza di patologie specifiche – come infarto ed ictus – praticamente inesistenti rispetto alle popolazioni occidentali. Il confronto tra la salute cardiaca degli Tsimane, circa 16 mila individui distribuiti in un centinaio di villaggi, e quella degli statunitensi è impietoso, dato che questi ultimi presentano un rischio cardiologico talmente elevato che la loro aspettativa di vita risulta addirittura inferiore di una decina di anni rispetto a quella degli europei. I ricercatori, coordinati dal professor Gregory S. Thomas, per scoprire il segreto degli indigeni boliviani hanno raggiunto tra il 2014 e il 2015 85 villaggi ed effettuato visite e tac a 705 individui, tutti con un'età compresa tra i 40 e i 94 anni.

I risultati hanno lasciato interdetti gli studiosi; è emerso infatti che un 80enne degli Tsimane risulta avere un cuore più forte e in salute rispetto a quello di un 50enne americano. L'85 percento della popolazione non presenta alcun rischio per eventi cardiovascolari e soltanto il 13 percento ne mostra uno basso, mentre è medio-alto nel restante 3 percento. Ad esplicare efficacemente lo stato di salute del cuore degli Tsimane è la percentuale di CAC, ovvero il calcio coronarico depositato nelle arterie, responsabile degli eventi cardiaci: i 45enni del popolo boliviano non ne presentano traccia, mentre è già visibile nel 25 percento degli americani. A 75 anni il 66 percento degli Tsimane non ha CAC, mentre è presente in 4 americani su 5.

La ricetta del popolo boliviano ha un duplice ingrediente ‘segreto': dieta sana e tanto esercizio fisico. Per quanto concerne l'alimentazione, gli Tsimane consumano carne e pesce in minima parte (24 percento), il resto è composto principalmente da riso, mais, frutta e noci. Molto apprezzati la manioca e il frutto del platano, simile alla banana nell'aspetto. L'esercizio fisico è una componente dominante della loro vita: si stima infatti che essi siano inattivi solo nel 10 percento della giornata, poiché sono costantemente impegnati nelle attività agricole, nella caccia e nella pesca, sia uomini che donne. Un cacciatore percorre in media 17 mila passi al giorno. La ricerca, i cui dettagli sono stati pubblicati sull'autorevole rivista scientifica Lancet, sottolineano ancora una volta che per vivere a lungo dieta equilibrata e attività fisica sono fondamentali.

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