Analoghe per fascino e intensità alle più conosciute Perseidi di agosto, ovvero le cosiddette Lacrime di San Lorenzo, le Quadrantidi sono uno sciame meteorico che ciclicamente accompagna la prima manciata di giorni del nuovo anno, con un picco massimo solitamente legato alle notti del 2, 3 e 4 gennaio. Nel 2017, per noi che siamo in Italia, il momento più adatto per osservarle sarà poco prima dell'alba di domani, benché non si tratti del migliore in assoluto. L'attività più intensa, dove si potranno contare circa 120 meteore ogni ora, alle nostre latitudini purtroppo avverrà infatti nelle ore diurne. Sguardi, binocoli e telescopi dovranno essere rivolti in direzione Nord-Est, verso la cosiddetta Costellazione di Boote (o Bifolco), alla quale appartiene anche una delle stelle più luminose e affascinanti della volta celeste, la gigante rossa Arcturus. Lo sciame meteorico parrà provenire dal Grande Carro, le sette stelle più brillanti dell'Orsa Maggiore.

Le Quadrantidi, il cui nome deriva da una vecchia costellazione chiamata Quadrante Murale, ormai inglobata in quella di Boote, secondo gli astronomi sarebbero generate dai detriti di una cometa disintegrata, C/1490 Y1, i cui primi avvistamenti risalirebbero ad alcune centinaia di anni fa ad opera di popolazioni asiatiche. Il colore di queste affascinanti meteore è blu ed è legato ai vari strati di magnesio bruciati dall'atmosfera terrestre quando vi entrano in contatto.

I primi giorni del 2017 si presentano particolarmente interessanti anche per altri fenomeni astronomici; in questi giorni si segnala infatti il passaggio delle cometa periodica 45P/Honda-Mrkos-Pajdušáková, che transita vicino alla Terra ogni cinque anni, ma soprattutto quello della misteriosa C/2016 U1 NEOWISE, scoperta dalla NASA solo lo scorso ottobre e che tra un paio di settimane si avvierà verso lo spazio profondo per milioni di anni. Ricordiamo infine che proprio stasera saranno visibili la Luna, Marte e Venere in un'affascinante congiunzione astrale.

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